5.500 penne nere veronesi all'Adunata nazionale degli Alpini a Genova

Dal monti al mare. Per l’Adunata nazionale 2026, le penne nere veronesi che si spingeranno fino alle coste del mar Ligure sono oltre 5.500. In tanti raggiungeranno nelle prossime ore – o sono già arrivati tra ieri e stamattina – Genova; la città che quest’anno ospita la 97° edizione dell’evento.
“L’Adunata nazionale è per ciascun alpino un appuntamento molto importante di memoria, aggregazione e condivisione. La sfilata di domenica è in assoluto il momento più emozionante e ci raggiungeranno anche molti sindaci e rappresentanti delle amministrazioni veronesi. E' bello che la partecipazione sia alta anche nelle mete un po’ più distanti. Due anni fa, a Vicenza, l’ANA Verona ha contribuito in maniera attiva all’organizzazione con alpini e volontari di Protezione civile per il servizio logistico. Ora la nostra attenzione è rivolta al 2028 con l’auspicio convinto che per vivere tutto ciò non dovremmo fare un passo dalla nostra bella città”, riflette il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan facendo diretto riferimento alla candidatura di Verona ad ospitare la 99° Adunata nazionale, fra due anni.
Tornando a Genova 2026, domenica mattina all’alba partiranno dal veronese, dalla città e dai vari punti della provincia, 25 pullman. Moltissimi alpini hanno optato per il treno, acquistando per tempo i biglietti a tariffa agevolata messi a disposizione, come è ormai consuetudine, dalle ferrovie. E c’è chi, anche quest’anno e nonostante la distanza importante, non ha rinunciato a caricare lo zaino e raggiungere la meta a piedi, pur portandosi in vantaggio per il primo tratto a bordo di un pullmino. Sulle magliette dei nove alpini di Bosco Chiesanuova in cammino verso il capoluogo ligure, neanche dirlo, proprio lo slogan “Dai monti al mare”.
I nove alpini, partiti giovedì, stanno percorrendo l’antica Via del Sale: 87 chilometri di spettacolari saliscendi che da Varzi, in Lombardia, conduce a Portofino attraverso il parco nazionale dell’Antola. Il gruppo devierà poi a Genova, dove entrerà ufficialmente nelle prime ore del pomeriggio di domani. Il percosro attraversera ben quattro regioni: Lombardia, Emilia, Piemonte e Liguria.
“Stanno percorrendo circa 30 km al giorno con pernottamenti in alcuni Rifugi sul percorso e alloggiamento finale a Recco in un convento di Frati, tutto in stile rigorosamente Alpino, omaggiando lungo il tracciato vari monumenti e siti storici. Questa speciale tradotta fino a Genova ha un valore particolare per gli Alpini di Bosco Chiesanuova e dell’alta Lessinia. Quest’anno ricorre infatti il ventennale di queste tradotte a piedi in occasione delle Adunate nazionali: la prima fu ad Asiago nel 2006”, sottolinea Riccardo Fornalè, consigliere di zona Lessinia Valpantena dell’ANA Verona.
E le particolarità di questa Adunata non sono finite. Sono circa 300, infatti, le penne nere veronesi che in questi giorni alloggeranno nientemente che a bordo di una nave da crociera, ormeggiata al porto di Genova e messa gentilmente a disposizione proprio per far fronte alla necessità di posti letto. “Altri alpini veronesi hanno trovato alloggio a 100 chilometri di distanza e faranno la spola con dei transfer. Alcune delle aree attendamenti dove hanno trovato posto gli alpini di Verona distano fino a 15 km dal centro della città, distanza che verrà coperta in treno”, spiega il vicepresidente dell’ANA Verona David Favetta, arrivato oggi a Genova insieme al presidente Trevisan.

