Cronaca di Redazione , 07/10/2025 9:00

Il medico veronese accusato da Bruzzone si difende: "La vittima sono io"

Avesani e Bruzzone
Avesani e Bruzzone

Il medico veronese Mirko Avesani replica sulla vicenda che lo vede imputato per stalking della criminologa Roberta Bruzzone. Il neurologo, che lavora a Mantova, ha respinto tutte le accuse.

"In questa storia sono io la vittima – ha detto al Corriere di Verona – Tre account hanno iniziato a scrivere sul mio profilo social. C’era chi insultava me e chi la Bruzzone. Io non c’entro niente, anzi li ho denunciati".

E sull'episodio dello scontro verbale, in aula a Verona, Avesani ribatte: "Lei mi aveva attaccato con degli esposti e io mi sono difeso. Da quando sono stato citato a giudizio sto male, ho sofferto di forti emicranie e sono stato minacciato". Dopo la prima condanna, l’Ordine dei Medici di Verona aveva aperto un procedimento contro il neurologo, poi archiviato. Il neurologo ha continuato ad esercitare.

Il processo per stalking  riprenderà nei prossimi mesi a Roma. "Si tratta di una controversia mediatica e non si può quindi parlare di stalking – sostiene Stefano Perusi, difensore di Avesani -. Non ci sono mai state delle aggressioni fisiche o aggressioni verbali in cui si faceva riferimento a un attacco con l’acido o dei pedinamenti. I toni a volte sono stati accesi, ma sarà il tribunale a decidere se al massimo le espressioni usate dal mio assistito possono considerarsi o meno diffamatorie".