Aptuit: «Le ispezioni confermano il benessere animale e la regolarità delle procedure»

Dopo il clamore suscitato nelle scorse settimane dalla notizia del sequestro di otto cani beagle all'interno dello stabilimento Aptuit, l'azienda interviene per ribadire la regolarità delle proprie attività e il rispetto degli standard previsti dalla normativa sul benessere animale.
La società sottolinea come il caso richiamato risalga al mese di aprile e ricorda che, negli ultimi anni, numerose verifiche effettuate da autorità nazionali e internazionali avrebbero confermato la corretta gestione degli animali impiegati nelle attività di ricerca.
Tra gli accertamenti citati da Aptuit figura un'ispezione senza preavviso eseguita dal Ministero della Salute il 9 dicembre 2025, finalizzata alla verifica dei requisiti previsti dal decreto legislativo 26 del 2014, che disciplina la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
Secondo quanto riferisce l'azienda, durante il sopralluogo sarebbero stati esaminati i 25 cani presenti negli stabulari e non sarebbero emersi indicatori riconducibili a condizioni di benessere compromesso. La relazione ministeriale, ricevuta nei giorni scorsi dalla società, conclude che l'area destinata ai cani presenta un assetto strutturale, organizzativo e gestionale conforme alla normativa vigente e idoneo allo svolgimento di progetti di ricerca autorizzati.
«Aptuit conferma il proprio impegno continuo nel garantire i più alti standard di cura e benessere per gli animali affidati alle nostre strutture, nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi etici che guidano le nostre attività di ricerca», afferma l'amministratore delegato Maria Pilla.
La dirigente evidenzia inoltre come la sperimentazione animale venga effettuata esclusivamente nei casi in cui non siano disponibili metodi alternativi e rappresenti un passaggio richiesto dalle autorità regolatorie per la valutazione della sicurezza dei nuovi farmaci.
«Gli animali sono trattati con il massimo rispetto e le sperimentazioni sono condotte solo quando non esistono alternative. Temiamo che azioni di protesta basate su accuse errate e non verificate possano ostacolare la ricerca di nuovi farmaci in Italia, compromettendo importanti opportunità di cura per i pazienti», aggiunge Pilla.
A sostegno della propria posizione, Aptuit richiama anche i risultati di un recente audit indipendente condotto nell'ambito dell'aggiornamento del Modello Organizzativo 231. La verifica, riferisce l'azienda, avrebbe confermato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e la corretta applicazione delle procedure previste.
La società ribadisce quindi che il benessere animale rappresenta una priorità nell'ambito delle attività di ricerca e che tutte le procedure vengono svolte nel rispetto delle norme nazionali ed europee attualmente in vigore.

