Prima seduta del Consiglio Comunale: approvata estensione concessione ex Caserma Santa Marta

E’ iniziata la prima sessione dell’attività consigliare di quest’anno con l’Inno di Mameli performata dal coro Ana “La parete” di Santa Lucia. E’ seguito il commosso ricordo dell'ex vicesindaco, ex assessore ed ex consigliere comunale Gianfranco Bertani (in carica nelle amministrazioni dal 1956 al 1968 e dal 1975 al 1978), mancato lo scorso dicembre, a cura di Massimo De Battisti.
Con la delibera 112/2025 (approvata con voti 22 favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti), il Comune di Verona ha esteso da 9 a 50 anni la concessione dei fabbricati R-T-V-Z dell’ex Caserma Santa Marta alla Fondazione ITS Academy LAST. Gli immobili serviranno a realizzare un nuovo polo per la formazione terziaria professionalizzante, finanziato anche con fondi PNRR.
"Con la presente delibera, - ha dichiarato la vice sindaca Barbara Bissoli - il Comune di Verona dà concretezza e continuità ad un progetto importante sia sotto il profilo dell'offerta formativa, sia sotto il profilo della valorizzazione del patrimonio comunale, sia per la rigenerazione urbana e sociale del comparto dell'ex Caserma di Santa Marta nel Quartiere di Veronetta, dove si sta creando un nuovo polo per la formazione terziaria professionalizzante in relazione sinergica con l’Università degli Studi di Verona, socia fondatrice di Fondazione ITS Academy Last".
La Fondazione sostiene ingenti investimenti per la ristrutturazione e l’adeguamento degli edifici.
Durante i lavori è stato rinvenuto amianto, con conseguente bonifica, ritardi e forte aumento dei costi. Per garantire la sostenibilità economica del progetto si ritiene necessaria una concessione più lunga. Il Comune ha valutato l’intervento come vantaggioso per il patrimonio pubblico e per il sistema formativo locale. La concessione mantiene il canone ridotto per i primi 9 anni.
Dal decimo anno il canone viene azzerato.Restano valide tutte le prescrizioni di tutela monumentale e di fruizione pubblica.
Il consigliere di Traguardi, Pietro Giovanni Trincanato ha espresso apprezzamento per la delibera, che prosegue il percorso di trasformazione del polo di Santa Marta e ne rafforza la vocazione all’alta formazione. “Ritengo importante e coraggiosa la scelta dell’Amministrazione di concedere spazi con una visione di lungo periodo, - ha sottolineato Trincanato - valorizzando non solo il compendio di Santa Marta, ma l’intera area di Veronetta. Auspico che i futuri interventi previsti, come il completamento del parco della Provianda, includano anche il recupero delle parti ancora inutilizzate del complesso. L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire in quest’area una vera cittadella dei saperi, all’altezza delle potenzialità e delle ambizioni della città di Verona”.
La delibera 113/2025 (approvata con 22 voti favorevoli e 3 astenuti) ha introdotto la Variante urbanistica n. 41 al Piano degli Interventi del Comune di Verona per l’area denominata “Campagnetta”.
"La variante è adottata in ottemperanza a due sentenze definitive del TAR Veneto. - ha spiegato la vicesindaca Barbara Bissoli - Riguarda un ambito di circa 37.000 mq con una superficie commerciale pari a quella dell’edificio già condonato. L’intervento disciplina la demolizione e ricostruzione dell’immobile esistente, la riqualificazione ambientale di circa 17.000 mq di territorio e la realizzazione di una ciclopedonale che consenta di dare continuità ciclabile al territorio dei Comuni di Verona e di San Martino Buon Albergo. La variante è stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica, con esito favorevole e prescrizioni, ed è stato acquisito anche il parere del Genio civile".
L’interrogazione 492 a risposta in aula della consigliera di Sinistra Italiana, Jessica Cugini, ha chiesto chiarezza sull’attuazione della delibera n. 43 e dell’Accordo di programma tra Comune di Verona, Provincia e Consorzio ZAI per l’area Marangona. “A oltre un anno e mezzo dall’Accordo e a quattro anni dalle dichiarazioni sulle 21 manifestazioni di interesse, - ha dichiarato Cugini - non risultano informazioni pubbliche su progetti avviati, in particolare su quelli non logistici. La delibera prevede uno sviluppo equilibrato dell’area, basato su un Masterplan condiviso e approvato prima dei PUA, con partecipazione dei portatori di interesse e attenzione alla transizione ecologica. Si chiede quindi di chiarire se la logistica sia concentrata nel solo lotto di Corte Alberti o se sia prevista anche in altri ambiti, e di rendere noti contenuti e stato delle 21 manifestazioni di interesse”.
“In relazione alla interrogazione proposta dalla consigliera comunale Jessica Cugini, rispondo come segue. Con riferimento al quesito sub 1, - ha dichiarato la vicesindaca Barbara Bissoli - debbo precisare in premessa che non la richiamata deliberazione del Consiglio comunale n. 43 del 3 luglio 2024, ma l’Accordo di Programma sottoscritto dal Consorzio ZAI, oltre che da Comune e Provincia di Verona, e ratificato da questo Consiglio comunale con la deliberazione consiliare stessa, contiene la citata clausola secondo cui le diverse destinazioni d’uso ammesse dal P.A.Q.E. dovranno trovare attuazione nei diversi Ambiti Unitari di Intervento in modo “equilibrato e coerente” con la vocazione all’innovazione e alla ricerca tecnologica del Comparto “C2”, in una prospettiva di transizione ecologica e di valorizzazione ecosistemica.
Nella delibera n. 43 del 2024, che ha registrato il voto contrario della consigliera Jessica Cugini, il Consiglio comunale ha demandato alla Giunta e alle Direzioni comunali competenti di proporre alla approvazione consiliare il Masterplan di cui all’art. 2, punto 24, dell’Accordo di programma da redigersi sulla base di alcune linee guida tra le quali quella per cui: “b) la destinazione “logistica distributiva” di cui all’art. 14 del PAQE, è da ritenersi integralmente attuata nell’Accordo di Programma, con l’AIU 1 “Corte Alberti”.”
Successivamente, il Consorzio ZAI ha formulato in sede di Comitato di Vigilanza sull’attuazione dell’Accordo la richiesta che parte dell’AIU 4 “Monsuà” possa essere destinata a insediamenti di tipo logistico, in considerazione dell’importanza che la logistica distributiva riveste nell’economia cittadina e nazionale e data la posizione strategica di Verona.
Quindi, con comunicazione del 2 dicembre 2025, il Consorzio ZAI ha presentato formalmente al Comune di Verona una proposta di Masterplan, che aggiorna la precedente versione presentata il 5 giugno 2024 e che è attualmente al vaglio del mio assessorato e degli uffici comunali. Si legge a pag. 15 del dossier del Masterplan: “In merito al punto b) (ndr: del dispositivo n. 3 della delibera n. 43/2024) il Masterplan, in coerenza con lo sviluppo complessivo del Quadrante Europa stabilito dalla Pianificazione sovraordinata, include la possibilità di ospitare anche funzioni logistiche distributive all’interno dell’AIU 4 “Monsuà” per garantire un adeguato mix funzionale e raggiungere il giusto equilibrio con la vocazione principale all’innovazione tecnologica e alla ricerca, quest’ultima riservata al Comparto C2”.”
Come detto, il Masterplan presentato dal Consorzio ZAI il 2 dicembre scorso è al vaglio del mio assessorato e della Direzione comunale competente per addivenire ad una versione quanto più esaustiva ed equilibrata, formulata avendo di mira il bene della Città, da sottoporre alla valutazione del Consiglio comunale che, confrontandosi con le linee guida approvate, saprà contemperare tutti gli interessi in gioco.
Salve e salde restano, dunque, le prerogative del Consiglio comunale che, una volta terminata la preliminare fase di analisi e verifica, avrà a disposizione tutti gli elementi per una compiuta e consapevole valutazione onde poi assumere, responsabilmente, la migliore decisione in una prospettiva di progresso sostenibile della nostra Città.
Con riferimento al quesito sub 2, dopo aver consultato la Direzione competente, preciso che non consta che il Presidente del Consorzio ZAI abbia condiviso con il Comune di Verona manifestazioni di interesse ricevute per insediare attività nel Comparto C2 della Marangona”.
Comunicazioni.
La consigliera Patrizia Bisinella di Fare ha segnalato gravi criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti, con abbandoni diffusi e mancata raccolta in diversi quartieri. Ha annunciato il deposito di un’interrogazione per chiarire carenze di organico, assunzioni promesse e controlli su TARI, tessere e sanzioni. Critica inoltre la decisione di istituire il senso unico sul Lungadige Campagnola fino a Ponte Garibaldi. La misura viene ritenuta impattante e imposta, con il rischio di paralizzare la viabilità senza adeguate alternative.
Il consigliere Luigi Pisa di Forza Italia ha ripreso l’argomento sostenendo come sia impattante sulla vita degli abitanti di Borgo Trento.
Il consigliere Giacomo Cona di Traguardi ha voluto informare il Consiglio che “il Comune di Verona è stato selezionato come sede del servizio Europe Direct per il periodo 2026–2030. Il servizio, promosso dalla Commissione europea, era in precedenza gestito dalla Provincia di Verona. La candidatura comunale per i prossimi 5 anni ha garantito che rimanesse un presidio di questo servizio importante sul territorio.
La selezione fatta direttamente dalla Commissione Europea arriva anche come riconoscimento del lavoro in corso del Comune e delle progettualità messe in campo anche per i prossimi anni. Europe Direct svolge un ruolo centrale nell’informazione sulle attività dell’Unione Europea. Il servizio si rivolge a cittadini, istituzioni, scuole e soggetti privati. Favorisce la collaborazione con il territorio e lo sviluppo di nuove progettualità. Rappresenta uno strumento utile per affrontare sfide urbane di rilievo europeo e siamo molto contenti che sia ora uno strumento a disposizione del comune e quindi della città e dei cittadini”.

