Vinitaly, Ismea: "Vino settore più assicurato con oltre 2 miliardi di euro"

La viticoltura è il comparto agricolo più assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti, ma la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. A fare il punto dal Vinitaly sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del rischio in agricoltura è l'incontro promosso da Ismea. Dati che confermano l'elevata esposizione del settore ai rischi climatici sempre più frequenti e impattanti su quantità e qualità delle produzioni.
A livello europeo, secondo analisi BEI/fi-compass, le perdite medie annue legate al clima superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici generano danni fino a 90 miliardi. Da qui la necessità di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio, attraverso il potenziamento della capacità finanziaria con ricorso al mercato dei capitali, lo sviluppo di strumenti innovativi, come le polizze parametriche, la creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale. In ambito nazionale, è stato sottolineato il ruolo del Masaf guidato da Francesco Lollobrigida, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall'avvio operativo dell'Income Stabilisation Tool (Ist) per l'uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management.
"E' in questa direzione - ha sottolineato Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento Masaf - che si stanno concentrando i negoziati sulla riforma della Pac post 2027, per rafforzare gli strumenti di gestione del rischio, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali". Un fronte su quale il vitivinicolo è all'avanguardia. "Su in valore della produzione di 14 miliardi - ha detto il direttore generale Ismea Sergio Marchi - il dato assicurato è di circa 2 miliardi di euro, attorno al 15%, valore superiore rispetto alla media nazionale". Il futuro passa però per una maggiore copertura. "È necessario che l'Europa faccia riflessioni e investimenti per ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva; l'obiettivo è passare da 28 a 40 miliardi assicurati". Cruciale resta anche la tutela contro le avversità catastrofali, ambito in cui Marchi ricorda che "l'Italia è all'avanguardia con il sistema mutualistico Agricat".

