Spettacoli di L.P. , 02/09/2026 16:25

VIDEO | Da Groznyj a Palermo, da Firenze a Bordeaux: Massini e i "Romeo e Giulietta in the war"

Non l’ennesima, trita versione di Romeo e Giulietta. Lunedì 1 settembre al Teatro Romano Stefano Massini ha riletto, in esclusiva per l'Estate teatrale veronese, la vicenda degli amanti più celebri della letteratura attraverso le guerre e le microstorie di amore e di morte dei nostri giorni.

“Romeo e Giulietta in the war” romanza fatti realmente accaduti, nomi che corrispondono a volti di ragazzi, a voci spezzate dall’intolleranza nei confronti dell’ "amore che move il sole e l’altre stelle”. Ragazzi giovanissimi, di quell’età assoluta e radicale che esclude il compromesso, delle “gioie violente che hanno violenta fine” scriveva Shakespeare.

L’età di Amina e Yuri, 15 e 16 anni, lei cecena, lui russo: i Romeo e Giulietta di Groznyj; di Rachid e Marie, lui ghanese, lei francese, i Romeo e Giulietta di Bordeaux; o di Lia Pipitone, la Giulietta 25enne uccisa a Palermo nell’83 perché disonorava la famiglia, perché suo padre non accettava che la libertà della figlia fosse più forte del proprio potere.

Storie diverse, ma con lo stesso destino: l’amore che resiste ai muri, alle lotte familiari, alle differenze di cultura, religione, ceto, da Groznyj ad Auschwitz, da Palermo a Sarajevo, da Firenze a Bordeaux.

A dare voce a questi amori clandestini e sfortunati, la narrazione febbrile di Massini, accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo. Un viaggio nel tempo e nello spazio che si chiude con Dante e il V canto dell’Inferno: Paolo e Francesca, i Romeo e Giulietta ante litteram, l’antonomasia dell’ ”amor ch’a nullo amato amar perdona”.