Dal 7 agosto in Arena torna Turandot nell'allestimento firmato da Zeffirelli

Il 7 agosto al 103° Arena di Verona Opera Festival va in scena Turandot, l’ultimo capolavoro (incompiuto) di Giacomo Puccini nel classico e fiabesco allestimento di Franco Zeffirelli con i costumi del premio Oscar Emi Wada. Sul podio areniano alla prima rappresentazione dirige il maestro Andrea Battistoni, seguito poi da Francesco Ivan Ciampa. In cartellone 5 repliche fino all’11 settembre.
Nella serata d’esordio il ruolo di Turandot è affidato al soprano Anna Pirozzi. affiancata dal tenore Seok Jong Baek, il “Principe Ignoto” Calaf, protagonista della celeberrima aria “Nessun dorma”, che scioglie i tre enigmi della figlia dell’imperatore. In scena anche Alexander Vinigradof (Timur), Mariangela Sicilia (Liù) e Carlo Bosi (Imperatore Altoum). Sul palcoscenico del più grande teatro all’aperto del mondo debutta il Coro di voci bianche di Fondazione Arena.
Turandot andò in scena per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini che scelse di concludere l’opera proprio con la morte di Liù, punto esatto in cui si era interrotto il lavoro di Puccini, scomparso un anno e mezzo prima a Bruxelles. Ad oggi ha collezionato in Arena un totale di 161 rappresentazioni che la collocano al quarto posto tra le opere più eseguite nella storia ultracentenaria del Festival, superata solo da Aida, Carmen e Nabucco.

