Spettacoli di Redazione , 09/05/2026 11:00

Tre concerti per il Verona Piano Festival: dal 10 maggio le anteprime

Piano Festival

Scalda i motori il Verona Piano Festival, cartellone di eventi che da 13 anni a questa parte allieta i mesi estivi e autunnali, a Verona e provincia, con il connubio vincente tra musica classica e arte. E che in vista della 14ͣ edizione, al via con una serata-evento il prossimo 8 giugno a Castelvecchio, propone tre anteprime nel mese di maggio all’insegna della musica da camera, nella Sala Casarini dell’Hotel Due Torri, con inizio alle 17.30.

IL PROGRAMMA. Si parte domenica 10 maggio con «Passione romantica» e il pianoforte di Pierpaolo Buggiani, recital che traccia un intenso percorso nel cuore del Romanticismo e delle sue eredità, tra il fuoco drammatico della Appassionata di Beethoven e le ardite trasformazioni tematiche delle Variazioni su un tema di Corelli di Rachmaninov. Un programma che intreccia l’impeto beethoveniano con la fantasia lirica di Mendelssohn, l’eleganza luminosa di Scarlatti e i colori notturni dell’Albaicín di Albéniz.

Si prosegue domenica 24 maggio, tempo di «Fantasia e tradizione». Protagonista la chitarra di Giulio Tampalini, che si fa strumento di racconto. Il programma si apre al ritmo brillante del Fandango variado di Aguado, per approdare alle atmosfere malinconiche di Mallorca di Albéniz, nella trascrizione di Tampalini. In chiusura, le Variazioni sul Carnevale di Venezia trasformano un tema noto in un gioco di stile e bravura.

Le anteprime del Verona Piano Festival si chiudono domenica 31 maggio con «Confini oltre il Romanticismo» e Daniele Martinelli al pianoforte. In occasione del centesimo compleanno di György Kurtág, il programma esplora i territori di confine in cui il linguaggio romantico si frantuma e si rinnova, aprendo a nuove forme di espressione: dai Játékok (“giochi” in ungherese) di Kurtág, alla Kreisleriana di Schumann, cuore visionario del concerto, al pianoforte inquieto e moderno dei Sarcasms e della Settima Sonata di Prokof’ev.

«Il Verona Piano Festival è molto più di un festival musicale», spiega il direttore artistico Roberto Pegoraro ricordandone l’apprezzata formula, che sarà riproposta nella 14ͣ edizione, con oltre 25 serate da giugno ad ottobre. «L’elemento caratterizzante è la volontà di riportare la musica da camera in quei luoghi d’elezione per i quali quest’Arte è nata: ville e chiese del territorio, che abbiamo scelto di valorizzare da un lato attraverso repertori raffinati, eseguiti sia da protagonisti di fama internazionale che da talentuosi artisti emergenti, dall’altro attraverso la spiegazione guidata del luogo che ci ospita, per accompagnare il pubblico letteralmente dentro l’Arte, regalando un’esperienza coinvolgente, immersiva e assoluta».