Spettacoli di Redazione , 23/03/2026 8:50

Musica, emozioni e solidarietà: “Stories Of Surrender – The Show” torna al Teatro di Fumane

teatro fumane

Dopo il grande successo dello scorso 5 aprile 2025, quando il Teatro Camploy registrò il tutto esaurito, torna “Stories Of Surrender – The Show”, il progetto artistico che racconta la storia degli U2 dentro e fuori dal palco. Il nuovo appuntamento è fissato per sabato 28 marzo 2026 al Teatro di Fumane, promettendo una serata all’insegna della musica, delle emozioni e della solidarietà.

Organizzato dalla Compagnia Teatrale Tabula Rasa in collaborazione con l’Associazione Culturale Quinta Parete, lo spettacolo conferma la sua forte vocazione benefica: parte del ricavato sarà destinato al sostegno dell’infanzia fragile, alla prevenzione delle malattie della donna e alle cure palliative per adulti.

Le realtà coinvolte – Amo Baldo Garda, Giada e Abeo Verona – avevano già aderito al progetto durante il grande evento benefico ospitato al Palazzo della Gran Guardia lo scorso 28 novembre. Tornano ora con rinnovato entusiasmo, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino non solo una raccolta fondi, ma anche un’importante occasione per raccontare al pubblico il loro impegno quotidiano.

“Stories Of Surrender – The Show” si distingue da anni per un format originale e coinvolgente: un viaggio tra musica e teatro che unisce l’esecuzione fedele dei brani più iconici degli U2 alla recitazione di testi tratti dalle autobiografie dei membri della band. Ne nasce un’esperienza intensa, capace di intrecciare la storia del celebre gruppo irlandese con quella di un’intera generazione, restituendo il contesto umano e culturale in cui le loro canzoni sono nate.

I portavoce dello spettacolo sottolineano il valore profondo dell’iniziativa: «Con il nostro show sulla vita degli U2, dentro e fuori la band, desideriamo farci portavoce dei loro ideali: hanno cantato l’amore autentico, affrontato sfide impossibili e messo la musica e i valori al centro del villaggio. È un messaggio che oggi più che mai sentiamo il dovere di condividere».

Alla base del progetto c’è la volontà di costruire un ponte tra cultura e impegno civile. Federico Martinelli, presidente di Quinta Parete, evidenzia: «Questo show è molto più di un concerto: è un viaggio emozionale. Vogliamo toccare le corde del cuore e fare la nostra parte per chi ha bisogno. La forza della musica può diventare una voce potente contro il silenzio del dolore e dell’emarginazione. Negli anni abbiamo sostenuto cause legate alla salute fisica; ora vogliamo accendere i riflettori anche sul benessere psicologico dei più giovani. È una sfida diversa, ma non meno urgente».

Sul palco saliranno Alessandro Ridolfi alla batteria, Ivan Montafia alla chitarra, Sergio Fanini al basso e Angelo Liaci alla voce. Le parti recitate saranno affidate a Elena Modugno e Alessandra Marognoli della Compagnia Teatrale Tabula Rasa.

La serata del 28 marzo si preannuncia dunque come un evento capace di unire intrattenimento e consapevolezza, trasformando l’arte in uno strumento concreto di vicinanza. Partecipare significherà non solo vivere un’esperienza artistica intensa, ma anche contribuire attivamente a un progetto di solidarietà: perché ogni biglietto è un gesto di attenzione verso chi vive situazioni di fragilità, e perché – proprio come la musica – la solidarietà ha bisogno di essere condivisa e amplificata.