Spettacoli di Redazione , 23/02/2026 11:30

Al Teatro Nuovo arriva ‘Mirandolina’, ispirato a 'La locandiera' di Goldoni

Mirandolina
Mirandolina

Al Teatro Nuovo arriva ‘Mirandolina’, in programma dal 24 febbraio al 1° marzo nell’ambito della rassegna Il Grande Teatro, realizzata da Comune di Verona in collaborazione con Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. Da martedì 24 a sabato 28 febbraio alle ore 20:45; domenica 1 marzo alle ore 16. Incontro con gli attori giovedì 26 febbraio alle ore 18.

Lo Spettacolo

Ispirato al capolavoro goldoniano La locandiera, Mirandolina della drammaturga irlandese Marina Carr, esamina la vita di una giovane donna smarrita e degli ammiratori e predatori che la circondano. In questo clima, le giovani donne non sono mai state così in pericolo o in balia delle bugie che vengono loro propinate su ogni aspetto del loro essere. Questa è una pièce sulla paura, la paura femminile, e sul prezzo che viene estorto a queste ragazze smarrite che osano reagire.

A quasi trecento anni dalla sua prima rappresentazione a Venezia, La locandiera di Carlo Goldoni è ancora tra i capolavori più noti e rappresentati del repertorio italiano. E se l’autore asserisce, nelle sue avvertenze al lettore, di voler fare della sua protagonista, Mirandolina, l’esempio della “barbara crudeltà” e dell’“ingiurioso disprezzo” delle donne che si burlano dell’amore degli uomini, l’effetto che sortisce La locandiera è quello di un’esaltazione sincera dell’intelligenza femminile. Ma soprattutto la vicenda, essendo presente nelle opere dell’autore veneziano il concetto di rivalutazione della donna come figura ispirata e consapevole delle proprie scelte, è animata dallo smottamento di dinamiche di classe e relazioni sociali che risultano quantomai attuali. Nella commedia emerge chiaro il concetto illuminista di autodeterminazione dell’individuo, particolarmente significativo proprio perché portato avanti da un personaggio femminile, che nel testo di Marina Carr troverà nuove inedite aderenze con il presente.