Spettacoli di Redazione , 10/01/2026 12:30

Davide Enia torna a Verona con "autoritratto": un viaggio nell'anima contemporanea

Enia

Prosegue al Teatro Camploy il progetto culturale del Comune che riscuote grande successo portando in città alcuni tra i linguaggi più significativi della scena contemporanea. La rassegna è nata con l’obiettivo di offrire al pubblico uno spazio di incontro con artisti che fanno del teatro un luogo di ricerca, di intimità e di apertura, invitando gli spettatori a “presentarsi così come sono”, senza filtri né sovrastrutture. Con un’attenzione particolare ai temi dell’identità, della memoria, delle relazioni e delle trasformazioni del presente gli spettacoli sono un’occasione per esplorare nuove forme di racconto e parlare al cuore e alla mente: in questo contesto si inserisce “Autoritratto”, uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

Un artista che ha segnato la scena contemporanea
Davide Enia, autore, attore e regista tra le voci più autorevoli del teatro italiano contemporaneo, è conosciuto e apprezzato per la potenza evocativa della sua parola scenica e per la capacità di intrecciare autobiografia, storia collettiva e poesia. A Verona l’artista porta in scena il suo lavoro più intimo e profondo che si colloca nel solco della sua ricerca più personale. Con “Autoritratto”, Enia prosegue il suo percorso di indagine sul rapporto tra individuo e collettività, tra memoria personale e memoria condivisa, tra voce e silenzio. Il suo ritorno a Verona rappresenta un’occasione preziosa per incontrare un artista che ha saputo rinnovare il linguaggio teatrale mantenendo sempre una forte radice umana e poetica intrecciando autobiografia e storia, trasformando l’esperienza individuale in voce universale che interroga lo spettatore e lo chiama in causa. Storie che non abitano solo il palcoscenico ma sono diventate romanzi pubblicati da Sellerio, a testimonianza della sua scrittura che continua a vibrare anche sulla pagina.

Un viaggio nella memoria, nella voce, nell’identità personale e collettiva
“Autoritratto” è un attraversamento, un racconto che si costruisce nel presente, mentre accade, e che si nutre di ricordi, incontri, ferite, epifanie.

Esplora il rapporto con la storia familiare, con la lingua, con il corpo e con il mestiere dell’attore, componendo un mosaico di immagini e parole che restituisce allo spettatore un ritratto in movimento, mai definitivo, sempre in trasformazione. La scrittura scenica alterna momenti di intensa narrazione a passaggi più lirici, in cui la voce diventa strumento musicale e la memoria si fa gesto. Il risultato è un teatro che parla in modo diretto, umano, necessario: un teatro che interroga e si interroga, che accoglie e che restituisce intrecciando memoria personale e collettiva e riflettendo sull’eredità emotiva e culturale del presente, tra paura e resistenza in un confronto diretto con il dolore, per trasformarlo in consapevolezza.

Il testo dello spettacolo parte da una riflessione sulla rimozione emotiva della strage di Capaci come sintomo di una nevrosi collettiva radicata nella società dove la mafia non è solo un’entità esterna, ma uno specchio introiettato nei comportamenti familiari, nel silenzio, nelle dinamiche di potere e nelle relazioni quotidiane; attraversa esperienze personali e lutti condivisi, fino a confrontarsi con l’orrore assoluto dell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, tragedia rimasta senza risposte.

Attraverso il corpo e la parola, l’attore-autore scava nelle ferite del presente, mettendo in scena il conflitto tra identità, violenza e responsabilità, offrendo al pubblico un racconto diretto e senza mediazioni dove il teatro diventa spazio di testimonianza.
Ne nasce un’opera che è insieme tragedia civile, rito teatrale e autoritratto intimo e collettivo con la quale il teatro si fa atto civile e necessario.

Un appuntamento da vivere insieme
Lo spettacolo si inserisce nel calendario di Come As You Are come uno dei momenti più significativi della rassegna, capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
La scelta di ospitare “Autoritratto” al Teatro Camploy conferma la volontà del Comune di Verona e di Arteven di offrire alla città una programmazione di qualità, attenta alla contemporaneità e alle sue molteplici forme espressive.
Incontri con la Compagnia - novità
In occasione della serata, alle ore 18 nel foyer del Teatro Camploy si terrà un incontro con Davide Enia aperto al pubblico.
Un momento di dialogo informale per approfondire temi, processi creativi e visioni che hanno dato vita allo spettacolo, e per avvicinare gli spettatori al lavoro dell’artista.
La rassegna L’Altro Teatro, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, con Come As You Are immagina il teatro come spazio di possibilità e luogo accogliente, dove non servono competenze o codici, ma solo il desiderio di esserci.
Venite come siete. Il teatro vi aspetta!