Spettacoli di Redazione , 01/12/2025 10:57

Per la Treccani è Maria Callas la donna più amata, discussa e rimpianta del XX secolo

Maria Callas
Maria Callas

Nella nuova Enciclopedia della Musica Contemporanea Treccani, il musicologo Luca Aversano ricorda come la Callas abbia lasciato “un’impronta originale e duratura sulla storia dell’interpretazione musicale del XX secolo”, rivoluzionando l’estetica del canto e riportando l’opera al centro del dibattito culturale, nonostante una complessità timbrica caratterizzata da due elementi opposti: “la robusta, scura intensità delle note più gravi” e “la perlata ed elegante sottigliezza delle colorature acute”.
Non una “bella” voce, dunque – qualsiasi cosa questa definizione significhi – ma, come sottolinea anche il critico musicale Alberto Mattioli nel ritratto tracciato sull’ultimo numero di Enciclopedia Italiana, il periodico di approfondimento culturale edito da Treccani, una voce “estesa e potente, scura, disomogenea, piena di asperità, perfino stridente” che apparteneva però a una musicista vera, precisa, rispettosa della volontà degli autori e capace di trasformare la disomogeneità in cifra espressiva grazie a una concezione rigorosa del canto.
La capacità di dominare uno strumento imperfetto si univa a un’intelligenza interpretativa che andava ben oltre la semplice tecnica. Con lei – sottolinea Mattioli - il canto ha ritrovato lo spirito ottocentesco delle grandi primedonne romantiche, ma in forma nuova e moderna: “tanto era nuovo perché antico, il canto di Callas, che per definirlo si dovette coniare una formula diventata celebre: soprano drammatico d’agilità”.
Il legame con Luchino Visconti, i grandi ruoli alla Scala e la duplicità dialettica del suo registro vocale proiettata su più livelli – dalla solennità tragica all’erotica leggerezza, dall’esclusività dell’opera lirica alla popolarità dei rotocalchi – sono tutte tappe di una biografia artistica e umana che sfugge a ogni definizione e che costituisce la ragione del “mito Callas” e del suo perdurante successo.
Il lungo declino, la fuga dal mondo e perfino la morte, ancora oggi avvolta dal mistero, sembrano riflettere il destino dei suoi personaggi più intensi.