Spettacoli di Redazione , 22/07/2021 7:52

Mura festival: sabato le tradizioni popolari con la Contrada Lorì

La Contrada Lorì

Sabato 24 luglio, ore 21.30, speciale appuntamento con il folklore e l’energia della Contradà Lorì, ospiti alla 2ᵃ edizione del Mura Festival, ideato e promosso dal Comune di Verona, nei quartieri di San Zeno, Veronetta, Borgo Trento e Torricelle, nel contesto della cinta magistrale, patrimonio dell’Unesco.

Da Avesa con amore, il gruppo musicale ha attraversato tutte le piazze e le osterie di Verona e provincia con un progetto artistico libero e genuino in continua espansione, facendo tappa per l’occasione proprio a Mura Festival.

La formazione è attualmente composta da Francesco Scardoni al canto, Paolo Marocchio compositore, mandolino, chitarra e canto, Roberto Nicolino al contrabbasso e alla voce, Federico De Vittor al pianoforte, al vibrandoneon e alla voce, Massimo Florio alla fisarmonica e alla voce, Andrea Trevisa alla chitarra e voce, Ester Wegher al violino, viola e voce e ultimo ma non per importanza, Turopero, compositore al violoncello, al pianoforte e alla voce.

Le loro canzoni, tutte rigorosamente in dialetto veronese, raccontano pezzi di storia del territorio veronese che tengono viva la memoria popolare. La Contrada infatti, è ormai riconosciuta e aggiudicataria dello scettro di Orchestra popolare della canzone veronese, con 3 album pubblicati e presto alcune nuove canzoni. Un progetto artistico libero e genuino in continua espansione in grado di coniugare la ricerca del repertorio tradizionale ed il cantautoriato raffinato. Nel 2014 hanno pubblicato il disco d’esordio “Doman l’è festa” con Vaggimal Records e a fine 2015 “Eviva il mar” con Are Zovo Musica. Due dischi candidati alla targa Tenco per gli album dialettali e finalisti al Folkest 2018. Nel 2019 esce sempre per Are Zovo Musica “Cicole Ciacole”. 

Gli appuntamenti non finiscono qui: domenica 25, alle ore 21, musica al tramonto con i Rio Grande, che interpreteranno le grandi canzoni del Sudamerica in un viaggio dal Messico all’Argentina, passando per Cuba e il Cile e poi dritti fino all’Uruguay. 


 

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