Politica di Redazione , 07/11/2026 12:30

Morti sul lavoro, Avs: "A Verona serve un tavolo permanente in prefettura e provincia"

Infortunio sul lavoro
Infortunio sul lavoro

Contrastare la piaga degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche attraverso un’azione coordinata, continuativa e radicata sul territorio. È questo l'obiettivo della proposta formale presentata oggi da Sinistra Italiana Verona, che chiede l'istituzione urgente di un Tavolo permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, da attivare in sinergia sia presso la Prefettura sia presso la Provincia.

L'iniziativa prende le mosse da modelli virtuosi già sperimentati con successo in altre realtà provinciali e mira a creare un fronte comune tra istituzioni, organi di controllo e parti sociali per fermare una strage silenziosa. I numeri più recenti scattano infatti una fotografia drammatica per il territorio scaligero: i dati aggiornati a fine settembre registravano ben 15 vittime a Verona nei primi nove mesi dell'anno, a cui purtroppo si aggiungono molti altri  incidenti tra cui gli ultimi due di questi giorni a Ronco all'Adige e Malcesine, dove hanno perso la vita altri due giovani operai.

Verona, si riconferma  maglia nera in Veneto per denunce complessive con quasi 11.000 infortuni segnalati.
"Ancora una volta una famiglia della nostra provincia veronese non vede tornare casa un proprio famigliare perche' morto per portare il pane a casa.  La sicurezza dei lavoratori non può essere trattata come un'emergenza da affrontare solo all'indomani dell'ennesima morte bianca, ma richiede un impegno strutturale e quotidiano", dichiara il segretario di Sinistra Italiana Verona, Perini. "I dati ci dicono che Verona detiene il triste primato regionale per denunce di infortunio. Non possiamo più restare a guardare di fronte a questa strage, che ha precise responsabilità politiche. Il governo nazionale di destra continua a depotenziare gli organi di vigilanza, a non investire sulle assunzioni degli ispettori e a deregolamentare i sistemi degli appalti, creando di fatto le condizioni per una minore tutela di chi lavora. Le scelte di questo esecutivo dimostrano una totale subalternità alle logiche del profitto a discapito della vita umana".
Perini incalza: "Se da Roma non arrivano risposte, devono essere i territori a reagire. Chiediamo alle istituzioni locali di istituire due tavoli di coordinamento complementari per mappare il rischio, potenziare i controlli e fare vera prevenzione".

Nello specifico, la proposta di Sinistra Italiana prevede:

In Prefettura: Un tavolo tecnico focalizzato sul coordinamento delle forze ispettive (Ispettorato del Lavoro, Spisal-ASL, INAIL) e delle forze dell'ordine per intensificare i controlli mirati nei cantieri, nelle fabbriche e nei settori produttivi più a rischio del territorio veronese.

In Provincia: Un Osservatorio permanente volto all'analisi dei flussi occupazionali, alla promozione di campagne di sensibilizzazione e formazione, e all'attivazione di tutele tangibili – come borse di studio e sostegni economici – per i familiari delle vittime di incidenti sul lavoro.

L'appello del segretario Perini è ora rivolto al Prefetto e al Presidente della Provincia di Verona affinché accolgano tempestivamente la richiesta, convocando i sindacati, le associazioni di categoria e tutti gli attori coinvolti per siglare un protocollo d'intesa operativo.
"Salvare vite umane sul lavoro è un dovere morale e politico a cui nessuna istituzione può sottrarsi. Di fronte a vite spezzate, a migliaia di infortuni e all'immobilismo demagogico del governo Meloni, Verona deve rispondere e fare la propria parte", conclude Perini.