Politica di Redazione , 05/11/2026 21:30

Il Consiglio comunale di Verona dice no a nuove espansioni edilizie: stop a quattro aree

Consiglio Comunale
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Quinzano, Porto San Pancrazio, Avesa e Genovesa: respinte le richieste di proroga delle previsioni urbanistiche. Autorizzata invece una proroga triennale per l'area della Spianà, legata alla realizzazione di una nuova rotatoria e di un parco urbano. Sullo sfondo resta lo stallo del Consorzio Zai.

La tutela del territorio e le scelte urbanistiche per il futuro di Verona sono state tra i temi centrali dell'ultima seduta del Consiglio comunale. L'aula ha esaminato una serie di provvedimenti relativi a previsioni edificatorie del Piano degli Interventi, decidendo di negare la proroga per quattro aree della città: Quinzano, Porto San Pancrazio, Avesa e Genovesa. Diversa la decisione per la Spianà, dove è stata autorizzata una proroga di tre anni, subordinata al pagamento di un contributo e alla realizzazione di importanti opere di interesse pubblico.

A illustrare i provvedimenti è stata la vicesindaca e assessora all'Urbanistica Barbara Bissoli, che ha richiamato la nuova strategia di pianificazione territoriale contenuta nel Documento preliminare del nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT). L'obiettivo dell'amministrazione è orientare le future scelte urbanistiche verso la salvaguardia del suolo agricolo, naturale e seminaturale, superando alcune previsioni edificatorie ereditate dalla precedente pianificazione.

Quinzano, niente proroga per i 21mila metri quadrati di via San Rocco

Il primo provvedimento ha riguardato la Scheda Norma 131, relativa a un'area di circa 21mila metri quadrati a Quinzano, in via San Rocco, caratterizzata da una spiccata naturalità e collocata in prossimità del torrente Quinzano, ai piedi della collina veronese.

La previsione urbanistica contemplava un intervento di espansione edilizia con edifici fino a quattro piani. Le società proprietarie avevano chiesto una proroga, ma l'amministrazione ha scelto di confermare il diniego.

Bissoli ha spiegato che, nonostante gli uffici tecnici avessero individuato alcuni elementi favorevoli alla richiesta, tra cui lo stato di avanzamento dell'iter del Piano urbanistico attuativo adottato nel luglio 2024, la decisione finale spetta al Consiglio comunale, nell'ambito della propria discrezionalità in materia di pianificazione.

A prevalere è stata la nuova impostazione urbanistica, orientata alla conservazione della naturalità dell'area e della sua funzione ecosistemica. La delibera è stata approvata con 15 voti favorevoli e cinque non espressi.

Nel dibattito, Salvatore Papadia di Forza Italia ha espresso contrarietà, sollevando dubbi sui possibili rischi economici per il Comune e ricordando gli impegni e le vicende amministrative che hanno accompagnato il procedimento. Di diverso avviso Pietro Trincanato di Traguardi, che ha difeso la legittimità di una nuova sensibilità urbanistica: «Una generazione non può assoggettare alle proprie leggi quelle future», ha ricordato, richiamando il principio secondo cui le scelte di pianificazione devono poter rispecchiare le esigenze delle generazioni successive.

Porto San Pancrazio, stop all'espansione vicino al parco dell'Adige Sud

Secondo diniego per un'area di circa 21mila metri quadrati in via Lazzaretto, a Porto San Pancrazio, alle spalle della strada e in prossimità del parco dell'Adige Sud.

La previsione urbanistica, identificata come Ambito Perimetrato 11/29, consentiva un intervento edilizio subordinato all'approvazione di un piano attuativo, con una superficie utile lorda prevista di circa 3.900 metri quadrati.

L'istruttoria ha evidenziato che non ricorreva nessuno dei tre parametri individuati dal Consiglio comunale per valutare positivamente le richieste di proroga. Le osservazioni presentate dai proprietari non hanno modificato il giudizio degli uffici tecnici.

La delibera ha quindi confermato il diniego, dando priorità alla salvaguardia del suolo naturale e seminaturale rispetto agli interessi economici dei proprietari. Il provvedimento è stato approvato con 19 voti favorevoli e un voto non espresso.

Avesa e Genovesa, confermato lo stop alle previsioni edificatorie

La linea dell'amministrazione è stata confermata anche per Avesa, dove il provvedimento ha riguardato un'area di circa 5mila metri quadrati tra il centro storico della frazione e il torrente, in prossimità della collina.

Si tratta di un terreno non urbanizzato e pressoché inedificato, caratterizzato da elementi di naturalità e in parte coperto da formazione forestale. Anche in questo caso la previsione edificatoria, legata a un precedente piano attuativo del 2012 mai convenzionato, non ha ottenuto la proroga.

La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli.

Stesso esito per la Genovesa, dove è stata respinta la richiesta relativa a un'area di circa 6.200 metri quadrati in via Apollo, di fronte alla Motorizzazione civile. Anche qui gli uffici hanno confermato l'assenza dei requisiti individuati dalla delibera consiliare del 2025 e la prevalenza dell'interesse pubblico alla tutela del territorio.

Il provvedimento è stato approvato con 20 voti favorevoli.

Viale del Commercio, la sentenza del TAR impedisce la proroga

Un ulteriore diniego ha interessato un'area di circa 27mila metri quadrati tra viale del Commercio e viale dell'Industria, oggetto della Scheda Norma 95-RA 41.

In questo caso la questione presenta anche un profilo giudiziario. La sentenza del TAR del Veneto n. 173/2025, non impugnata, ha infatti respinto il ricorso della società proprietaria sulla riduzione delle superfici commerciali, accogliendolo invece per quanto riguarda la riduzione delle superfici destinate ad attività turistico-ricettive e congressuali.

Il Comune dovrà quindi rideterminarsi su quest'ultimo aspetto. Per questo motivo, come spiegato da Bissoli, il Consiglio non può autorizzare la proroga delle previsioni operative nella loro attuale configurazione.

La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli.

Spianà, proroga di tre anni per la rotatoria e il parco urbano

Diversa la situazione per l'area di circa 5.900 metri quadrati in via della Spianà, nella zona compresa tra la ferrovia Verona-Brennero, la tangenziale T4-T9 e il relativo svincolo.

Per l'Ambito Perimetrato 11/8 il Consiglio comunale ha autorizzato una proroga massima di tre anni. La decisione è legata alla presentazione di un progetto unitario che comprende anche l'adiacente ambito 11/7, per il quale la proroga era già stata autorizzata.

A fare la differenza sono soprattutto le opere pubbliche previste: una rotatoria a cinque bracci all'incrocio tra via Albere, via Spianà e la tangenziale T4-T9, destinata a risolvere un nodo viario particolarmente complesso, la cessione di un'area di 14.602 metri quadrati da destinare a parco urbano e la realizzazione di una strada di collegamento.

Il progetto prevede inoltre l'eliminazione di alcuni elementi di degrado rappresentati da edifici produttivi dismessi.

La proroga sarà subordinata al versamento al Comune di un contributo annuo pari all'1% del valore delle aree ai fini IMU. Il mancato o incompleto pagamento comporterà l'immediata decadenza delle previsioni urbanistiche prorogate.

La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli, un voto contrario di Jessica Cugini di Sinistra Italiana e un voto non espresso.


Ponte Catena, traffico e accessibilità all'ospedale di Borgo Trento

Nel corso delle domande di attualità, il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha sollevato il problema della congestione del traffico in zona Borgo Trento, collegandolo al cantiere di Ponte Catena e alle modifiche alla viabilità in via Tommaso Da Vico.

L'assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha spiegato che i restringimenti sono dovuti ai lavori di Magis per la rete di teleriscaldamento e che l'accessibilità all'ospedale di Borgo Trento è stata considerata un vincolo nella gestione del cantiere. L'assessore ha riferito che, al momento, non risultano segnalazioni di ritardi nei soccorsi riconducibili ai lavori.

Per ridurre le code è stata introdotta dal 30 ottobre una nuova fasatura semaforica che, secondo quanto riferito, ha dimezzato i tempi di attesa. Ulteriori modifiche saranno valutate con il ripristino della viabilità sul ponte, previsto da Magis entro il 30 novembre.

Sempre sul fronte della viabilità, il consigliere Luigi Pisa ha nuovamente segnalato le lunghe code a Ponte Catena, chiedendo la presenza di un agente della Polizia locale nelle ore di punta.

La seduta ha affrontato anche una segnalazione relativa alla mancata raccolta dei rifiuti nel centro storico. L'assessore Ferrari, riportando la risposta di Amia, ha spiegato che senza riferimenti temporali precisi è difficile ricostruire l'accaduto e che non risultano disservizi sistematici.

L'interrogazione su Pier Paolo Spinazzè

Tra gli altri temi affrontati, l'interrogazione presentata dai consiglieri di Fratelli d'Italia Maria Fiore Adami, Massimo Mariotti e Leonardo Ferrari ha riguardato eventuali rapporti tra il Comune e Pier Paolo Spinazzè, noto come «Cibo», alla luce delle recenti vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.

L'assessore alle Politiche giovanili e di partecipazione Jacopo Buffolo ha chiarito che tra l'amministrazione comunale e Spinazzè non sono stati instaurati rapporti diretti. L'unico coinvolgimento indiretto, ha precisato, ha riguardato una partecipazione gratuita nell'ambito delle attività estive di Palazzo Forti.

La seduta si è conclusa con ulteriori interventi dei consiglieri su temi cittadini, dalla prevenzione sanitaria nell'ambito di Ottobre in Rosa alla situazione dei bivacchi nei pressi della scuola Segala, fino alle ricadute delle modifiche alla viabilità e alla chiusura di piazza Bra.