Padovani: Guerriglia urbana in tutta Italia, anche a Verona. Preoccupa il silenzio del sindaco

“Quello che abbiamo visto negli ultimi giorni nelle città italiane è inaccettabile. Da Milano a Torino, da Bologna a Bergamo, abbiamo assistito a scene di autentica guerriglia urbana: vetrine distrutte, incendi, devastazioni e uomini delle Forze dell’Ordine aggrediti mentre cercavano semplicemente di garantire la sicurezza dei cittadini. Non esiste alcuna rivendicazione, politica o sociale, che possa giustificare una simile violenza. Chi manifesta pacificamente esercita un diritto costituzionale, chi scende in strada per distruggere e aggredire commette reati e deve risponderne davanti alla giustizia”.
Lo dichiara Marco Padovani, deputato veronese di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, intervenendo sui gravi disordini che hanno interessato numerose città italiane, compresa Verona.
“Anche nella nostra città abbiamo visto immagini che non avremmo mai voluto vedere. Cassonetti rovesciati, cestini incendiati, danneggiamenti, una vettura della Polizia colpita e decine di giovani identificati. Soltanto grazie alla professionalità e alla prontezza delle Forze dell’Ordine si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. A loro va tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento”.
“Ma c’è una cosa che trovo altrettanto sconcertante: il silenzio del sindaco Damiano Tommasi. Sono trascorsi giorni e, almeno pubblicamente, non abbiamo sentito una parola di condanna, una dichiarazione di preoccupazione, un messaggio di vicinanza alle Forze dell’Ordine. Non abbiamo sentito il sindaco rassicurare i veronesi, né spiegare quali iniziative intenda assumere, nell’ambito delle competenze comunali, per contribuire a tutelare la sicurezza della città”.
“Ricordo a Tommasi che il sindaco non è soltanto il rappresentante politico di una coalizione. È la massima autorità istituzionale del Comune, responsabile dell'amministrazione cittadina, con precisi compiti anche in materia di sicurezza urbana, e chiamato a collaborare con Prefettura e Questura per la tutela del territorio. Nessuno pretende che si sostituisca alle autorità competenti per l'ordine pubblico, ma che eserciti fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, questo sì”.
“In altre città i sindaci sono intervenuti, hanno condannato le violenze e hanno espresso preoccupazione per quanto accaduto. A Verona, invece, il primo cittadino sembra non avere nulla da dire. Eppure parliamo del cuore della nostra città, di strade frequentate quotidianamente da famiglie, lavoratori, commercianti e turisti”.
“Mi domando quale idea abbia Tommasi del ruolo e delle responsabilità di un sindaco. Rappresentare una comunità significa anche trovare le parole giuste nei momenti difficili, manifestare vicinanza a chi garantisce la sicurezza e rassicurare i cittadini. Non è soltanto una questione di competenze amministrative, ma di sensibilità istituzionale e capacità di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità. Non basta essere presenti alle inaugurazioni, agli eventi e alle manifestazioni. Occorre esserci soprattutto quando la città attraversa momenti di difficoltà”.
“Verona merita un sindaco presente, autorevole, capace di riconoscere i problemi e di affrontarli. Perché il silenzio, davanti a fatti di questa gravità, non può essere considerato una risposta all'altezza delle responsabilità di chi amministra la città”.

