Politica di Redazione , 15/10/2026 13:30

Sistema Informatico Aoui Verona, Bigon: "La Regione dia risposte"

Aoui Verona
Aoui Verona

"La sanità pubblica non può permettersi zone d'ombra sulla sicurezza informatica e sulla continuità assistenziale. Quello che è successo nelle scorse settimane a Verona non è un semplice inconveniente tecnico ma il campanello d'allarme di una fragilità strutturale che merita risposte immediate dalla Regione. Vogliamo risposte sullo stato del SIO TrakCare e garanzie ferree prima di estendere lo stesso sistema ad altre grandi aziende sanitarie del territorio". La presa di posizione sul black out informatico e telefonico che lo scorso 19 settembre ha messo in difficoltà per oltre due ore e mezza i due ospedali cittadini dell Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata AOUI di Verona viene dai consiglieri regionali del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, Gianpaolo Trevisi, Chiara Luisetto e Monica Sambo, che tornano a chiedere chiarezza con un'interrogazione urgente rivolta all'assessore regionale alla Sanità.

"I fatti di quella sera hanno riacceso prepotentemente i riflettori, insieme ad altri disagi e difficoltà quotidiane, sulla tenuta tecnologica e dei servizi ai cittadini. Un episodio non isolato e che si inserisce nella situazione grigia di questo sistema, avviato all'AOUI nel giugno 2023 come azienda pilota di un maxi appalto regionale da 122,5 milioni di euro, ma il cui collaudo definitivo, a distanza di anni, non risulta ancora completato. Considerando che il SIO dovrà essere esteso all ULSS 9 con oltre 6 mila dipendenti, vogliamo sapere se questo avverrà sulla base di rigorose verifiche di affidabilità. Serve inoltre una risposta chiarificatrice sulle somme finora liquidate al fornitore. È intollerabile l'attesa: avevamo chiesto informazioni ancora a giugno con un'altra Interrogazione e non ci è stata data risposta. Ora torniamo a chiedere conto per non lasciar cadere tutto in un dimenticatoio lesivo dei diritti dei cittadini".