Politica di Redazione , 13/10/2026 18:27

VIDEO | Rigenerazione urbana senza espansioni, la giunta approva la variante al PAT

Rigenerare le aree degradate o dismesse senza consumare nuovo suolo: è l'obiettivo della variante al Piano degli Interventi che sarà presentata dal Sindaco al Consiglio comunale con il Documento previsto dalla legge regionale 11/2004, in coerenza con la strategia del nuovo Pat cui sta lavorando l'amministrazione Tommasi.

Nel segno della concretezza e dell'efficienza della governance che accompagna la rigenerazione nel nuovo PAT in itinere, questa mattina la Giunta ha licenziato per il Consiglio la presentazione del Documento del Sindaco per una variante al piano degli interventi relativa agli ambiti di rigenerazione. Atto presentato dalla vicesindaca Barbara Bissoli che verrà illustrato dal Sindaco al Consiglio Comunale e che, in attesa dell'approvazione del nuovo Pat, dà l’opportunità ai proprietari che abbiano programmi di rigenerazione coerenti con la strategia del nuovo PAT di anticipare le relative previsioni operative del PI valendosi, su base volontaria, delle nuove regole che governeranno la rigenerazione urbana e ambientale. In particolare, l'obbligo per chi vorrà rigenerare ambiti edificati superiori ai 5.000 metri quadrati di destinare una parte delle nuove costruzioni all'edilizia residenziale sociale.

"Stiamo mettendo in cantiere una variante al piano degli interventi che consentirà di recepire le proposte presentate dai privati con riferimento ad ambiti di rigenerazione, quindi ad ambiti già edificati, degradati, in abbandono, che potranno essere riqualificati, con una quota di edilizia residenziale sociale per quelli più ampi - spiega Barbara Bissoli -. Abbiamo ritenuto possibile anticipare in questa variante urbanistica al piano degli interventi le regole della rigenerazione del nuovo piano di assetto del territorio su base volontaria.
In questi anni, infatti, abbiamo avuto diversi contatti con alcuni proprietari che si sono resi disponibili ad una rigenerazione urbana ed ambientale in linea con quelle che saranno le manovre urbanistiche delineate del nuovo Piano di Assetto del Territorio.
L'idea è partire subito, senza aspettare l'approvazione del nuovo Piano di Assetto del Territorio, il cui iter è in corso e che avrà tra le sue priorità proprio il contrasto al consumo di suolo e la rigenerazione dell'esistente. Naturalmente una revisione complessiva del Piano degli Interventi potrà arrivare soltanto dopo l'approvazione del nuovo PAT, ma grazie a questo documento, alcune aree degradate della città possono già essere soggette a riqualificazione, consentendo di rendere concrete alcune iniziative che vengono dal territorio.
Il quadro in cui si inserisce la proposta di variante - aggiunge la Vicesindaca - al PI è quello di una città che guarda alla crescita attraverso il recupero dell’esistente e non più attraverso nuove espansioni, in coerenza con il Piano Strategico di Transizione Ecologica del Comune di Verona. Accanto alla qualità ambientale, la rigenerazione punta a perseguire l’equità e la coesione sociale e a rispondere ai bisogni legati all’abitare con strumenti che favoriscano affitti accessibili, tra cui le nuove infrastrutture per l’abitare sociale. Sarà dunque un laboratorio per le regole di rigenerazione che il nuovo PAT intende introdurre: i soggetti attuatori vi aderiranno su base volontaria, nel rispetto delle regole perequative già in vigore”.