Festival Hostaria presentato in Regione, Bozza (FI): "Evento di dimensione internazionale"

Oggi, in Consiglio regionale del Veneto, il capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza ha presentato “Hostaria”, il Festival del Vino e della Vendemmia giunto alla dodicesima edizione, che si svolgerà a Verona da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Con Bozza, il presidente dell’associazione culturale Hostaria Alessandro Medici e il presidente dell’associazione Apicoltori del Veneto Gerardo Meridio. La manifestazione, che nella scorsa edizione ha registrato oltre 26 mila presenze, trasformerà il centro storico in una grande osteria diffusa a cielo aperto, con più di 100 cantine e circa 350 etichette.
Bozza ha sottolineato: “Hostaria è diventata una manifestazione di livello nazionale e internazionale. Sono orgoglioso di averla vista nascere, nel 2015, e di avevi contribuito allora da assessore a Verona. Un evento che mette al centro il vino come elemento conviviale, ma che riunisce esperienze e relazioni, valorizzando la cultura in tutte le sue espressioni: dalla musica ai libri, fino agli incontri con personalità del mondo dell’arte e della cultura, nazionale e locale. E sottolineo l’attenzione al sociale. Accanto a queste proposte, il Festival offre la possibilità di degustare prodotti di grande qualità, grazie alla presenza dei consorzi del vino, dell’olio e del formaggio. Un’occasione per scoprire come queste eccellenze possano incontrarsi, valorizzarsi reciprocamente e raccontarsi attraverso l’esperienza della manifestazione. Ringrazio gli organizzatori, che in questi anni hanno saputo mettere in relazione mondi diversi, ma accomunati da importanti affinità e legami”.
Alessandro Medici, presidente dell’associazione culturale Hostaria, ha presentato i punti di forza del Festival, “convivialità, sull’ospitalità e sulla valorizzazione della cultura”. “Ospiteremo oltre 26 mila visitatori – ha evidenziato - Una delle principali caratteristiche della manifestazione è il taglio culturale, capace di raccontare storie ed esperienze. Il vino è un mezzo per scoprire Verona, incontrare autori e scrittori e conoscere persone.” Medici ha ribadito anche l’importanza del consumo consapevole e responsabile: “Siamo portatori di un messaggio di responsabilità e sosteniamo progetti dedicati alla guida sicura”. “Nel corso dei tre giorni ha proseguito – sono in programma una settantina di incontri culturali, tra presentazioni di libri e testimonianze di persone che si sono distinte per imprese e percorsi significativi. Come da tradizione, ‘Hostaria’ dedica ogni edizione a una personalità veronese. Quest’anno, la scelta è ricaduta sul poeta Massimo Totola, che ha sempre sostenuto il Festival con la sua arte. La manifestazione sarà inaugurata in piazza Bra e ospiterà anche il Premio nazionale ‘Paiasso’, dedicato alla figura di Roberto Puliero, che quest’anno verrà assegnato a Beppe Carletti dei Nomadi per il suo impegno sociale.” “La cultura del vino deve avere un’impronta popolare – ha concluso Alessandro Medici – Vogliamo dare spazio alle persone che hanno contribuito a fare la storia del settore. Tuttavia, ‘Hostaria’ non è soltanto vino e cultura, ma anche un percorso alla scoperta delle eccellenze gastronomiche: formaggio, all’olio, al miele e ad altre specialità”.
A questo proposito il presidente dell’associazione Apicoltori del Veneto Gerardo Meridio ha spiegato come si sostanzierà la collaborazione con Hostaria: “Vogliamo valorizzare l’idromele, una bevanda alcolica, frutto della fermentazione del miele, di origini antichissime, le cui caratteristiche variano in base alla tipologia di miele utilizzato. Nell’antichità, secondo la tradizione, veniva donato agli sposi come auspicio di fertilità e prosperità. Durante il Festival, via Roma sarà dedicata all’idromele e ai prodotti dell’alveare, con un programma di appuntamenti che comprende degustazioni di miele e approfondimenti sulle sue proprietà organolettiche. In programma anche la sperimentazione di una mousse al miele, abbinamenti tra diverse tipologie di miele e formaggi e degustazioni di idromele. Il percorso si concluderà con una serie di cocktail realizzati utilizzando prodotti dell’alveare, tra cui proposte che abbinano gin e propoli”.

