Politica di Redazione , 12/10/2026 17:33

Agricoltura, Polato: "Dall’Europa 10 miliardi in più per gli agricoltori italiani"

Daniele Polato (Imagoeconomica)
Daniele Polato (Imagoeconomica)

Quasi dieci miliardi di euro in più per l’agricoltura italiana. La nuova bozza negoziale sulla Politica Agricola Comune (PAC) prevede, per il periodo 2028-2034, una disponibilità potenziale di circa 41 miliardi di euro per l’agricoltura italiana, rispetto ai 31 miliardi della proposta iniziale.

"È un segnale politico importante, soprattutto in una fase in cui il bilancio europeo complessivo è rivisto al ribasso. La dimostrazione che, quando l’Italia difende con determinazione i propri interessi, è possibile incidere concretamente sulle scelte europee. Un cambio passo di cui siamo fieri". È quanto afferma Daniele Polato, europarlamentare di Fratelli d’Italia, coordinatore ECR in commissione Commercio internazionale.

"Dietro questi numeri ci sono le nostre aziende agricole, le famiglie che vivono di agricoltura e un comparto strategico per la sicurezza alimentare, la tutela del territorio e la qualità delle produzioni italiane. Difendere la PAC significa difendere il lavoro, la competitività e il futuro delle nostre imprese - prosegue Polato -, evitando che siano penalizzate da regole sempre più stringenti mentre sul mercato europeo entrano prodotti provenienti da Paesi terzi che non sempre rispettano gli stessi standard. E' una battaglia che abbiamo iniziato per tutelare il riso, l'olio, tante nostre produzioni. E che proseguirà nei prossimi mesi. L'azione del Governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è stata determinante. Un cambio di passo rispetto a un passato in cui troppo spesso le esigenze degli agricoltori sono state sacrificate sull’altare di un approccio ideologico, distante da imprese e territori".

"Il negoziato, che prevede anche maggiori garanzie per il reddito degli agricoltori e strumenti più efficaci per difendere le imprese dalle importazioni, non è ancora concluso. Per questo continueremo a batterci per un rilancio del settore primario", conclude Polato.