Politica di Redazione , 07/10/2026 7:00

Rigo (Lega): "Stop al grande inganno del digitale forzato, il contante è libertà"

Filippo Rigo
Filippo Rigo

"La libertà di poter scegliere come pagare è un principio sacrosanto. Nessun obbligo tecnologico o digitale. Ognuno deve essere libero di scegliere come usare il denaro che ha guadagnato".
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo, commentando l'approvazione della proposta di modifica dell'articolo 1277 del Codice Civile per garantire l'obbligo di accettazione del denaro contante.
"Nessuna paura del futuro, sia chiaro. Carte di credito e app sono comode, ma la tecnologia deve servire l’uomo, non imprigionarlo. Il contante è libertà economica pura.
Il Veneto non è l’Unione Sovietica con la falce ed il martello. Gli strumenti moderni possono affiancare la moneta fisica, ma non devono diventare una catena imposta per legge.
E non possiamo dimenticare come ogni transazione elettronica arricchisce banche e colossi finanziari e discapito di commercianti, artigiani, lavoratori,  quelli che si svegliano all'alba e alzano la serranda rischiando in proprio. Se la politica vuole la digitalizzazione, deve essere gratis: pagare con la moneta dello Stato non deve costare nulla a chi compra e a chi vende".
Rigo lancia poi un severo monito sociale e burocratico: "Abbiamo un dovere morale verso i nostri anziani. Limitare loro l'uso del contante negli uffici non è evoluzione, è una ingiustizia sociale. E non ci si nasconda dietro la scusa dell'evasione fiscale: chi ricicla miliardi usa le triangolazioni digitali e i paradisi fiscali, non le banconote per comprare il pane. Limitare il denaro fisico serve solo a burocratizzare la vita delle persone oneste".