Politica di Redazione , 07/10/2026 13:04

Aviaria, Bozza: La Regione estenda agli avicoltori l’accesso ai fondi di rischio mutualità

Alberto Bozza nuova
Alberto Bozza

"Lo stanziamento della Commissione europea sblocca i ristori per i danni indiretti subiti dalle imprese agricole. Era la priorità e anche il nostro auspicio. Ma noi pensiamo che a livello regionale serva anche estendere agli avicoltori l’opportunità di accedere ai fondi di rischio mutualità previsti dal decreto del Ministero dell’Agricoltura, stanziando le risorse necessarie”.

Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza, dopo i 61 milioni di fondi Ue (121 milioni complessivamente con il cofinanziamento statale) destinati a compensare i danni indiretti subiti dal comparto avicolo italiano in relazione ai focolai registrati tra il 2022 e il 2025 (“resta però ancora aperta la partita per i risarcimenti già stimati di fermo allevamenti tra ottobre 25 e gennaio 26”, ricorda Bozza).

Bozza a settembre aveva depositato una mozione in Consiglio regionale proprio per favorire lo sblocco dei ristori per danni indiretti, focalizzandosi però anche sull’opportunità che darebbe l’accesso ai fondi di rischio mutualità istituiti dal MASAF (decreto n.413182 del 2023), che se estesi a livello regionale anche agli avicoltori permetterebbero di ricevere compensazioni economiche per fronteggiare perdite superiori al 20%.  

“Molte aziende avicole venete sono colpite dal perdurare degli effetti dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, servono interventi concreti” dice Bozza, che in questi anni ha presentato diverse iniziative per il settore avicolo, impegnando la Giunta ad attivarsi con il Governo per: velocizzare gli indennizzi, introdurre finanziamenti a tasso agevolato e anticipi di liquidità, concedere agli avicoltori di riconvertire l’attività, avviare una campagna vaccinale su larga scala e prevedere un piano di smaltimento delle carcasse per contenere la diffusione dell’epidemia. Bozza poi fa presente che il tavolo tecnico di concertazione tra Regione, allevatori e associazioni di categoria da lui sollecitato, “è stato istituito, ma non è ancora stato convocato”. E che la campagna vaccinale “per ora ha interessato solo pochi allevamenti”. Bozza ricorda che “l’avicoltura è parte importante dell’agricoltura veneta, bisogna ridisegnare il sistema delle gestioni delle epidemie”.