Elezioni 2027: prime mosse, prime scosse. Bullio si candida a sindaco di Garda

Mancano diversi mesi ma già emergono le prime mosse per le varie scadenze elettorali della provincia di Verona. Per il Comune di Garda, per esempio, ecco la candidatura a sindaco di Alberto Bullio, già assessore al commercio di Costermano sul Garda e, lo scorso anno, in corsa alle elezioni regionali.
Con tutta probabilità Bullio si troverà di fronte lo storico primo cittadino Davide Bendinelli, ex consigliere regionale e sindaco per quattro mandati.
Imprenditore e gestore di numerose attività, Bullio, parte ufficialmente con la campagna elettorale. La prima mossa, un questionario distribuito a tutta la cittadinanza intitolato “Garda, come stai?”, iniziativa che prevede di conoscere gli umori della gente.
“In questi mesi molti gardesani, alcuni dei quali anche inaspettatamente, mi hanno cercato personalmente per pormi varie questioni sulla gestione della cosa pubblica. Questo mi ha fatto piacere, ma penso che adesso la cosa più utile sia ascoltare le idee di tutti. Dato che mancano pochi mesi alle elezioni, è interessante capire come sta Garda e cosa pensano i suoi cittadini. Per questo è nato questo sondaggio. Personalmente, penso che il problema più urgente da risolvere sia quello di permettere ai gardesani di poter continuare a vivere a Garda, tramite interventi mirati di edilizia convenzionata, visto il costo proibitivo degli immobili”.
Sono una trentina le domande che l'imprenditore, originario di Garda e attivo nel mondo della ristorazione con la gestione di vari ristoranti tra Torri del Benaco, Monte Baldo, Lazise e Verona, ha proposto ai gardesani.
“Vorrei capire insieme a te”, ha scritto ai cittadini sui manifesti con cui ha tappezzato il centro del paese, “cosa pensi di Garda, come la vivi oggi e cosa ti aspetti dal futuro del nostro paese. Se vivi a Garda, ci lavori, ci cresci una famiglia o semplicemente la senti parte di te. La tua opinione conta. Per questo ti chiedo qualche minuto. Vorrei ascoltare quello che spesso resta fuori dai discorsi pubblici: le cose che funzionano, quelle che non funzionano, ciò che manca e le idee che magari non sono mai state espresse». Ma non è tutto. “Non so cosa emergerà da queste pagine” - ha aggiunto Bullio - ”ed è proprio questo il senso: non partire dalle risposte che pensiamo già di conoscere. Quando i questionari saranno raccolti, condividerò pubblicamente ciò che sarà emerso. Le priorità, i problemi più sentiti, le idee più interessanti ed anche le risposte sorprendenti".
Infine una precisazione: "Il questionario è anonimo, perché ognuno possa rispondere in libertà. Si compila scansionando il QR code che si trova sui manifesti in paese e sulla copia cartacea arrivata a ogni famiglia. Pubblicheremo i risultati così che tutti possano vedere cosa è emerso. Una cosa vorremmo fosse chiara fin dall'inizio: discussioni, dispetti e attacchi personali non ci interessano né ci appartengono. Noi vogliamo pensare solo al bene del paese, al benessere, alla sicurezza e al decoro di Garda".

