Bigon (Pd): "Il cittadino deve poter scegliere: no alle liste bloccate, sì alle preferenze"

“L’appello bipartisan contro le preferenze, pur muovendo da una legittima preoccupazione sulla disparità di risorse di cui soffrono le donne, rischia di curare la malattia uccidendo il paziente. Rinunciarvi significa confondere la garanzia della rappresentanza con la rinuncia alla democrazia partecipativa”.
Questa la presa di posizione della consigliera regionale PdAnna Maria Bigon sul tema.
“La risposta alla disparità economica non è il dirigismo delle liste bloccate o dei caminetti di partito, ma regole trasparenti e tetti di spesa rigidi” continua.
“Con un astensionismo che tocca il 50%, privare i cittadini dell'unico strumento di scelta significa allontanarli definitivamente dalle urne. Le preferenze sono il ponte che ricuce la distanza tra il palazzo e la strada”.
Bigon è netta: “Le donne si sostengono, non si ‘proteggono’, noi non abbiamo bisogno di essere isolate in una ‘riserva protetta’ che ne indebolisce la legittimazione politica: abbiamo la forza per competere e vincere. La parità di genere si garantisce potenziando strumenti democratici già efficaci, come la doppia preferenza di genere e l'alternanza nei listini”.
"Il PD nasce per essere il luogo della partecipazione e del radicamento territoriale” conclude. “In questo senso, l'ottimo consenso ricevuto dall'iniziativa dei segretari di circolo Leandro Donati e Roveroni dimostra che la base è viva e chiede a gran voce più democrazia. Ridiamo lo scettro ai cittadini: solo così la rappresentanza tornerà a essere vera, forte e vicina alle persone”.

