Politica di Redazione , 25/05/2026 21:50

VIDEO | 10 Comuni veronesi al voto: tutti i risultati, sorpresa a Bonavigo e a Soave vince Adami

I risultati:

A Trevenzuolo confermato sindaco Eros Torsi (53,6%) che ha battuto Paola Reani (46,4%).

A Bonavigo, il sindaco uscente Ermanno Gobbi ha perso (37,71)%. Tra gli sfidanti, ex assessori, exploit di Romina Chiavelli (41,53%) che è la nuova sindaca. Per l'altro ex assessore Simone Rossini  il 20,76%.

A Palù la candidata unica Stefania Caloini ha superato il quorum (c’era da raggiungere il 40%): l'affluenza finale è stata del 68,89%. E' lei la nuova sindaca di Palù.

A Colognola ai Colli la sindaca uscente, Giovanna Piubello, alla guida di una civica ma considerata molto vicina a Fratelli d’Italia, ha perso (solo il 24,6%). Mentre il suo avversario Giovanni Migliorini, sostenuto dalla Lega e da Forza Italia ha trionfato col 67,4%. Il terzo candidato Billy Ruffo, sostenuto da una lista vicina ai radicali storici, fermo sotto l'8%.

A Soave, l'ex l’assessore allo Sport Denis Adami (appoggiato dall'ex sindaco Pressi) ha vinto col 68%, mentre l'altro ex sindaco Gaetano Tebaldi, appoggiato dalla civica di centrodestra Verona Domani fino al Pd, si è fermato al 32%.

Ad Albaredo d’Adige nel derby di Fratelli d'Italia, il sindaco uscente Giovanni Ruta ha perso (20,2%). Mentre ha trionfato l'altro FdI Marco Fuin che ha vinto col 69,2%. Marina Dusi, candidata di una civica, si è fermata è al 10,6%.

Ad Erbè, dopo la morte del primo cittadino, Nicola Martini, vince Roberto Silvestroni (vicesindaco uscente) col 64,3% su Paolo Brazzarola (35,7%).

A Vigasio il sindaco uscente Eddi Tosi (Forza Italia) ha vinto col 50%. Il vicesindaco leghista, Diego Campedelli, appoggiato da FdI si ferma al 28%. Bruno Costa, per il centrosinistra, è al 22%.

A Rivoli l’uscente Giuliana Zocca è stata confermata col 58,2% mentre Stefano Pachera (già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona) si è fermato al 41,74%.

Ballottaggio a San Bonifacio: contro Provoli ci sarà Frigo

Ballottaggio a San Bonifacio, al voto dopo la caduta dell’amministrazione di centrodestra guidata da Fulvio Soave. Primo l'ex sindaco Giampaolo Provoli (ex dem), ora candidato centrista con una lista civica. Per lui il 23,6%. Il ballottaggio sarà con Leonardo Frigo (Fdi, FI e la lista civica) che ha preso il 20,7%. Terzo il candidato ufficiale del Pd, Gabriele Lain col 16%%.

Per Roberto Turri (Lega) 10,4%, Maicol Faccini attorno al 9,9%(estrema destra), 8,6% per Valeria Geremia (appoggiata da Verona Domani e da una parte di FI legata alla civica Forza Sambo). Per Debora Marzotto solo 2,9% (civica, ex Lega). E Infine 7,7% per l’ambientalista Marco Andrioli.
 

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AGGIORNAMENTO ORE 15:30 - L'affluenza finale media nei 10 Comuni veronesi è del 57,08% (5 anni fa era al 63,64%). A San Bonifacio 53,91%, poi Soave (60,72%), Colognola ai Colli (55,27%), Rivoli (60,34%), Vigasio (58,90%), Trevenzuolo (57,74%), Erbè (67,19%), Palù (68,89%), Albaredo d’Adige (59,75%) e infine 47,92% a Bonavigo. Mentre a Venezia l'affluenza è del 55,85% (5 anni fa era al 62,23%). Affluenza in calo dappertutto, solamente Soave in controtendenza (+2% rispetto a 5 anni fa).

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Chiuse alle 15 le urne. Contestualmente è cominciato in tutti i seggi lo spoglio delle schede.

A Palù la candidata unica Stefania Caloini ha superato il quorum (c’era da raggiungere il 40%): alle 23 di domenica affluenza era già al 58%. Solo a chiusura delle urne, alle 15, verrà ufficialmente eletta.

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Riaperti i seggi. Si vota fino alle 15.

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AGGIORNAMENTO ORE 23:30 - Alle 23 l'affluenza media nei 10 Comuni veronesi è del 46,05% (5 anni fa era al 52,63%). A San Bonifacio 43,21%, poi Soave (48%), Colognola ai Colli (44,16%), Rivoli (48,24%), Vigasio (47,75%), Trevenzuolo (47%), Erbè (57,35%), Palù (58%), Albaredo d’Adige (49,52%) e infine 38,1% a Bonavigo. Mentre a Venezia l'affluenza è del 41,78% (5 anni fa era al 46,10%).

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AGGIORNAMENTO ORE 19:30 - Alle 19 l'affluenza media nei 10 Comuni veronesi è del 34,94% (5 anni fa era al 37,08%). A San Bonifacio 31,9%, poi Soave (38%), Colognola ai Colli (32,64%), Rivoli (37,10%), Vigasio (36,37%), Trevenzuolo (35,9%), Erbè (47,07%), Palù (45,36%), Albaredo d’Adige (38%) e infine 29% a Bonavigo. Mentre a Venezia l'affluenza è del 31,31% (5 anni fa era al 36,20%).

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AGGIORNAMENTO ORE 13 - Alle 12 l'affluenza media nei 10 Comuni veronesi è del 15,81% (5 anni fa era al 16,78%). A San Bonifacio 14,08%, poi Soave (17,36%), Colognola ai Colli (14,43%), Rivoli (15,46%), Vigasio (16,62%), Trevenzuolo (17,27%), Erbè (25,28%), Palù (20,70%), Albaredo d’Adige (17%) e infine 13,32% a Bonavigo. Mentre a Venezia l'affluenza è del 14,36% (5 anni fa era al 15,40%).

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10 Comuni veronesi al voto per le amministrative del 24 e 25 maggio. In Veneto tra le grandi città chiamate alle urne c'è il capoluogo Venezia. Si vota domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì dalle 7 fino alle 15.

Nel Veronese si vota a San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Rivoli, Vigasio, Trevenzuolo, Erbè, Palù, Albaredo d’Adige e Bonavigo. Uno solo, San Bonifacio, prevede il turno di ballottaggio (il 7 e 8 giugno) se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta al primo turno: negli altri 9 Comuni, chi arriva primo vince.

San Bonifacio va al voto dopo la caduta dell’amministrazione di centrodestra guidata da Fulvio Soave. La situazione è la più complicata. I candidati a sindaco sono 8: Leonardo Frigo è infatti riuscito «in extremis» a ricompattare Fdi, FI e la lista civica con cui ha rinunciato a «correre» Mariano della Valle. Il centrodestra resta però diviso al suo interno, e vede quindi in lizza anche Roberto Turri (Lega), Maicol Faccini (sostenuto da Salviamo San Bonifacio, lista di estrema destra), Valeria Geremia (appoggiata da Verona Domani e da una parte di FI legata alla civica Forza Sanbo) e Debora Marzotto (civica, ex Lega). Di questo «spezzatino» potrebbe approfittare il candidato centrista Giampaolo Provoli (ex dem, ora civico), che punta anche sulle divisioni interne pure al centrosinistra, dove sono in corsa Gabriele Lain (Pd) e l’ambientalista Marco Andrioli.

A Soave, Il sindaco uscente Pressi dopo essere entrato in consiglio regionale, ha scelto come successore l’assessore allo Sport, Denis Adami, contro il quale (per cercare di battere Pressi, che si ricandida come capolista) è sorta un’inedita alleanza bipartisan che va dalla civica di centrodestra Verona Domani fino al Pd, puntando come uomo di punta sull’ex sindaco Gaetano Tebaldi.

A Colognola ai Colli si ripresenta la sindaca uscente, Giovanna Piubello (alla guida di una civica ma considerata molto vicina a Fratelli d’Italia). Contro di lei, lo stesso centrodestra presenta però Giovanni Migliorini, sostenuto dalla Lega e da una Forza Italia che a Colognola può contare sull’influenza dell’ex assessore provinciale Alberto Martelletto che schiera in prima fila il figlio Enrico. A completare il quadro, il terzo candidato è Billy Ruffo, sostenuto da una lista vicina ai radicali storici.

In tutti gli altri 7 Comuni, sulla carta c’è un netto vantaggio per i sindaci uscenti. Ma è decisamente originale la situazione di Albaredo d’Adige, dove il centrodestra è spaccato e l’uscente, Giovanni Ruta, dovrà vedersela con Marco Fuin (sia Ruta che Fuin sono di FdI) ma anche con Marina Dusi, candidata di una civica appoggiata dall’ex sindaco Paolo Menegazzi. Erbè va al voto dopo la morte del primo cittadino, Nicola Martini, cui potrebbe succedere Roberto Silvestroni (vicesindaco uscente) oppure Paolo Brazzarola.

A Bonavigo, che pure ha solo 2mila abitanti, ci sono tre candidati a sindaco: l’uscente Ermanno Gobbi dovrà vedersela infatti con due ex assessori: Romina Chiavelli e Simone Rossini. A Trevenzuolo, Eros Torsi se la vedrà con Paola Reani, sostenuta anche dalla Lega. A Vigasio c’è l’uscente Eddi Tosi (FI), ma pure qui il centrodestra è diviso, col vicesindaco leghista, Diego Campedelli, aiutato da FdI, pronto alla sfida e col centrosinistra che spera di approfittarne candidando a sindaco Bruno Costa.

A Rivoli l’uscente Giuliana Zocca viene sfidata da Stefano Pachera (già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona). A Palù, invece, non si ricandida il leghista Francesco Farina, a causa delle «troppe cattiverie» fatte girare su di lui, e sarà eletta al suo posto (deve andare a votare almeno il 40% degli elettori aventi diritto) Stefania Caloini, sostenuta da Fratelli d’Italia.