Via libera alla “Legge Pressi” per la tutela della biodiversità del Lago di Garda

È arrivato il via libera dalla Commissione trasporti del Consiglio regionale del Veneto alla proposta di legge che porta il nome di Matteo Pressi, capogruppo della lista Stefani Presidente. La legge mira a introdurre nuove misure per la protezione della biodiversità del Lago di Garda, un tema sempre più al centro dell’attenzione a causa della crescente presenza di specie invasive nelle acque del bacino lacustre.
Secondo gli ultimi studi, infatti, nel Lago di Garda sono state rilevate 42 specie non autoctone, tra cui pesci, invertebrati e alghe, che stanno progressivamente minacciando l’equilibrio dell’ecosistema. Le imbarcazioni, infatti, trasportano organismi alieni attaccati alle carene, che entrano nel lago senza alcuna sanificazione. Questo fenomeno, seppur sottovalutato inizialmente, ha avuto effetti devastanti: esempi recenti, come la proliferazione del granchio blu, dimostrano quanto una piccola alterazione nell'ecosistema possa scatenare un effetto domino con gravi conseguenze.
La proposta di legge, che ora passa al Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva, prevede l’obbligo di sanificazione preventiva delle carene delle imbarcazioni che entrano nel Lago di Garda, come già avviene in altri importanti laghi europei. L’obiettivo è fermare la contaminazione delle acque e proteggere l’ecosistema, salvaguardando così la biodiversità del bacino e il turismo che ogni anno porta circa 14,7 milioni di visitatori sulla sponda veronese.
“Dobbiamo garantire un lago vivo per le future generazioni, ma anche tutelare un’area che rappresenta un’attrattiva turistica fondamentale per la provincia di Verona”, ha dichiarato Pressi. “Non possiamo permetterci che fenomeni come la proliferazione di meduse o alghe compromettano la salute del nostro lago e l’immagine di una località di rilevanza internazionale.”
La legge, già approvata dalla Provincia di Trento e dalla Regione Lombardia, mira a un approccio condiviso da tutti gli enti territoriali, creando un regime giuridico uniforme per l’intera superficie del Lago di Garda. Il provvedimento dovrebbe approdare in Consiglio Regionale nelle prossime settimane, con l’obiettivo di essere approvato prima dell’estate.
Concludendo, Pressi ha sottolineato che questa proposta rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le istituzioni, a tutela dell’ambiente e dell’economia locale.

