Carburanti, Borchia: “Interrogazione a UE su trasporto aereo, nessuna emergenza però allerta

“L’Unione europea rischia di trovarsi impreparata di fronte a una possibile crisi nelle forniture di carburante per l’aviazione. È necessario intervenire subito per garantire continuità operativa agli aeroporti e tutelare la connettività del continente. Secondo quanto segnalato da Airports Council International Europe, una prolungata interruzione del traffico nello Stretto di Hormuz potrebbe causare nel giro di poche settimane una carenza “sistemica” di jet fuel negli aeroporti dell’Unione, da cui dipende oltre il 40% delle importazioni.
Preoccupa l’assenza, a livello europeo, di un meccanismo strutturato di monitoraggio e coordinamento delle scorte di carburante per l’aviazione. Il quadro normativo attuale, a partire dal regolamento Regolamento (UE) 2023/2405, si concentra sugli obiettivi ambientali ma non affronta adeguatamente il tema della sicurezza degli approvvigionamenti. Ci si chiede quali misure urgenti la Commissione intenda adottare per prevenire interruzioni nelle forniture, se sia prevista l’istituzione di un sistema europeo di monitoraggio delle scorte di jet fuel e se si intenda rivedere il regolamento ReFuelEU Aviation per introdurre maggiore flessibilità in caso di crisi geopolitiche.
Non possiamo permetterci che rigidità normative o mancanze di coordinamento mettano a rischio il funzionamento del trasporto aereo europeo. Negli aeroporti del Veneto ad oggi l’emergenza carburanti è sotto controllo. Le limitazioni non sono significative ma l’attenzione rimane alta.”.
Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione al Parlamento Europeo della Lega, membro della commissione ITRE e segretario provinciale di Verona, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea.

