Politica di Redazione , 28/03/2026 14:29

Biennale, Borchia: "No a censura per revocare finanziamenti a Venezia, la cultura è di tutti"

Paolo Borchia
Paolo Borchia

"Ecco l'Unione della censura e del boicottaggio. Un vergognoso manifesto, firmato da ben 37 eurodeputati e scommetto che, nelle prossime ore, la lista sia destinata ad allungarsi. La Biennale di Venezia rappresenta, da sempre, un forum aperto di dialogo tra culture e popoli. Si indignano per la presenza di artisti russi, prendono carta e penna per chiedere alla loro amministratrice di condominio, Ursula von der Leyen, di tagliare i fondi europei a Venezia. Come se la cultura appartenesse solo a loro e non a tutti. Nulla di nuovo. Strumentalizzano l'arte per seminare odio e divisioni, nel tentativo di riaffermare una presunta superiorità morale e culturale. Numerosi colleghi eurodeputati si preoccupano di finire sui giornali con iniziative ideologiche, piuttosto che lavorare per dare risposte alle difficoltà che la gente comune, famiglie ed imprese, affrontano nel quotidiano". Cosi Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e vicesegretario vicario della Liga Veneta.