Politica di Redazione , 14/03/2026 18:00

"Car Fluff? No grazie", l'incontro a Sorgà con i consiglieri regionali

Car fluff Sorgà

Consiglieri regionali e comunali, sindaci del territorio e dirigenti Pd sabato mattina hanno tenuto una conferenza stampa aperta al pubblico a Sorgà per riportare l’attenzione sul progetto di discarica di car fluff che porterebbe sul territorio: "rischi certi e nessun concreto beneficio come sottolineato da moltissime delle osservazioni al progetto arrivate recentemente in Regione".

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti dell’iniziativa politica e istituzionale intrapresa in Regione e le richieste rivolte all’assessorato da parte di consiglieri regionali e sindaci del comprensorio, affinché venga definitivamente archiviato un progetto che continua a preoccupare la comunità locale.

“Spiace che la Sindaca Bedoni, smentendo le promesse in campagna elettorale, si lasci trascinare verso una deriva che porterà solo danni al paese” ha attaccato il segretario provinciale Pd Verona Franco Bonfante. “Non so se è per ordini dall’alto da parte del centrodestra o per lusinghe di qualche contributo al Comune: ma non c’è contributo che possa compensare i rischi per la salute e l’economia dell’intera zona” ha chiarito il segretario dem.

“La ripresentazione del progetto della discarica di car-fluff a Sorgà rappresenta un fatto grave che non può lasciare indifferenti le istituzioni” ha ribadito la consigliera regionale Anna Maria Bigon. “Dopo anni di mobilitazioni della comunità locale, ricorsi e una sentenza chiara del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, che ha evidenziato criticità significative, in particolare la distanza minima dalla falda acquifera, è incomprensibile che si tenti ancora di riportare avanti un progetto così impattante per il territorio”.

Bigon ha ripercorso il travagliato e contestato iter che ha già trovato degli “stop” molto chiari: “La decisione dei giudici amministrativi aveva già messo in luce un grave difetto di istruttoria, legato in particolare alla pericolosa vicinanza tra il fondo della discarica e la falda acquifera. Un elemento che solleva interrogativi seri sulla sicurezza ambientale e sulla tutela delle risorse idriche. Parliamo di un’area a forte vocazione agricola, che merita di essere difesa e valorizzata, non esposta a rischi ambientali. I cittadini di Sorgà e dei comuni limitrofi si oppongono da anni con motivazioni fondate e chiedono semplicemente sicurezza, trasparenza e rispetto. “La Regione deve chiarire con urgenza quale posizione intenda assumere. Non è più tempo di ambiguità: serve una presa di posizione netta per tutelare il territorio e la salute delle persone” ha concluso la consigliera.

La consigliera comunale Giulia Olivieri e Mario Sgrenzaroli, della Direzione provinciale Pd Verona hanno portato la voce di una cospicua parte della comunità locale: "Il progetto della discarica di car fluff a Sorgà non deve essere realizzato: l’acqua è a meno di un metro e il rischio di inquinamento c’è, anche se lento. Dopo la sentenza favorevole del Tar, ci aspettiamo che la Commissione Via regionale intervenga con rigore. Siamo contrari alla linea dell’amministrazione comunale di Sorgà, che in questo momento cruciale si limita a prescrizioni e compensazioni invece di opporsi con decisione al progetto della ditta che vuole trasformare la provincia di Verona nella discarica del Nord Italia".

Assolutamente ferma e decisa la posizione dei Comuni mantovani, presenti in conferenza stampa con una nutrita rappresentanza formata da: Davide Dal Bosco, Sindaco di San Giorgio Bigarello, arrivato con l’assessore all’Ambiente Beniamino Morselli; Massimiliano Gazzani, Sindaco di di Castel Belforte, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della provincia virgiliana; Daniela Castro, Sindaca di Castel D’Ario; Daniele Trevenzoli, primo cittadino di Villimpenta.

Insieme hanno illustrato il protocollo d’intesa sottoscritto in vista delle osservazioni alla conferenza dei servizi, che certifica l’unità delle amministrazioni mantovane. L’intesa permette infatti la partecipazione di tutti quattro i Comuni nonostante quelli ora interessati in sede di conferenza dei servizi siano soltanto in due: San Giorgio e Castel d’Ario.

“La nostra posizione non è tanto contro il progetto in sé, ma per riaffermare il principio che ci è già stato riconosciuto dal Tar – ha precisato Davide Dal Bosco il cui Comune è capofila del protocollo d’intesa – ovvero che lì sotto c’è una falda non confinata che va tutelata perché riguarda tutte le nostre comunità”.

E’ stato inoltre ribadito che tale unità di vedute insieme all’azione dei Comuni veronesi come Nogarole Rocca, presente in conferenza con il Sindaco Luca Trentini, che è anche vicepresidente della Provincia di Verona, può far sentire meno soli i cittadini di Sorgà che si sono sentiti spiazzati dal cambio di linea della nuova amministrazione comunale sul tema della discarica”.