Politica di Redazione , 19/02/2026 14:29

Valdegamberi attacca Tajani. Forza Italia: "Lega prenda le distanze"

Stefano Valdegamberi
Stefano Valdegamberi

Durissimo botta e risposta tra il consigliere regionale Stefano Valdegamberi della Lega, e gli esponenti veneti di Forza Italia. Valdegamberi, in una nota, aveva attaccato il Ministro Antonio Tajani. Ecco il testo integrale del comunicato.

"Esprimo il mio totale disappunto per una posizione che rischia di trasformare lo sport in un terreno di scontro ideologico, snaturandone la funzione più alta: unire i popoli, non dividerli. Le Paralimpiadi non sono un vertice diplomatico né un’arena geopolitica. Sono il simbolo del coraggio, del sacrificio e della dignità di atleti che, attraverso lo sport, superano barriere ben più dure di quelle erette dalla politica.
Trovo vergognoso ipotizzare restrizioni sui visti per accompagnatori di atleti con disabilità. Qui non si parla di strategie internazionali, ma di persone fragili che hanno bisogno di supporto per poter competere. Colpire loro significa colpire lo spirito stesso delle Paralimpiadi.
Oltre alla questione dei visti, si aggiunge anche il tema dell’esposizione delle bandiere nazionali e degli inni. Mettere in discussione il diritto di un atleta a gareggiare sotto i propri simboli significa compiere un ulteriore passo verso la politicizzazione dello sport. Le bandiere non sono strumenti di propaganda, ma espressione dell’identità di un popolo. Oscurarle o vietarle equivale a trasformare una manifestazione sportiva in un messaggio politico.
Mi vergogno di lei, signor Ministro. Mi vergogno di una politica che usa lo sport per mandare segnali ideologici e dimentica che dietro ogni atleta c’è una persona, una storia, una famiglia. Non è così che si difende l’onore dell’Italia, non è così che si costruisce credibilità internazionale.
Lo sport, l’arte e la cultura sono da sempre strumenti di dialogo e pace. L’incontro tra atleti di nazionalità diverse favorisce la conoscenza reciproca e costruisce ponti. È con la partecipazione, non con l’esclusione o la neutralizzazione delle identità nazionali, che si promuovono amicizia e fratellanza tra i popoli.
Ancora una volta assistiamo a una linea politica che appare più dettata da pressioni esterne che dall’interesse e dal sentimento del popolo italiano. Questa distanza crescente tra istituzioni e cittadini è una delle ragioni per cui sempre meno persone si recano alle urne.
L’Italia, e il Veneto in particolare, hanno una tradizione di accoglienza, dialogo e autonomia di pensiero. Difendere lo spirito olimpico e paralimpico significa difendere questi valori.
Lo sport non si piega alla politica. Lo sport costruisce pace"

Subito dopo è arrivala la replica dei consiglieri regionali di Forza Italia che hanno chiesto alla Lega di prendere le distanze da Valdegamberi:

"“Da Valdegamberi attacco violento e fuori luogo al Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che su bandiere e inni degli atleti paralimpici russi e bielorussi, assieme al collega di FdI Andrea Abodi, ha espresso la posizione del Governo italiano guidato da Giorgia Meloni. La Lega prenda le distanze dal suo consigliere regionale”.

Lo dichiara il gruppo consiliare regionale del Veneto di Forza Italia, con il capogruppo Alberto Bozza, e i consiglieri Jacopo Maltauro e Mirko Patron.

“E’ grave che un esponente regionale che fa parte di un partito alleato e forza di Governo come la Lega, usi parole di questa violenza contro il Vicepremier e Ministro degli Esteri. Valdegamberi, con demagogia da due soldi, confonde appositamente le acque e i piani, quello politico internazionale e quello sportivo, perché nessuno mette in discussione la partecipazione di atleti russi o bielorussi, qui si tratta di voler evitare, attraverso inni e bandiere, che i Giochi diventino palco e megafono di Paesi che da quattro anni massacrano il popolo ucraino, popolo cui Forza Italia ribadisce sostegno e solidarietà. Valdegamberi, oltretutto, per tornaconto della sua retorica strumentalizza in modo becero la disabilità degli atleti. Il suo è un attacco volgare e sconclusionato. Valdegamberi parla di vergogna riferendosi a Tajani, ma qui l’unico che si deve vergognare è proprio Valdegamberi”.