Politica di Redazione , 05/02/2026 20:00

Case pubbliche, Bonfante: “Bene collaborazione con il volontariato, da Tosi nessuna lezione”

Franco Bonfante
Franco Bonfante

“La collaborazione attivata dal Comune e da Agec con il mondo del volontariato e del terzo settore ha lo scopo di riunire in un patto vicendevolmente vantaggioso le migliori energie della città nell’intento di affrontare la grave crisi abitativa in corso, recuperando quanti più immobili inutilizzati possibile. Immobili che, in assenza di altre iniziative, sarebbero condannati alla decadenza. Le prime assegnazioni e la sigla dei protocolli che fissano i reciproci impegni dimostrano che l'amministrazione Tommasi non sta chiacchierando ma agendo concretamente, cosa che non hanno fatto le precedenti amministrazioni”.

Così il Segretario Provinciale del PD di Verona, Franco Bonfante, che aggiunge: “Da Tosi non accettiamo alcuna lezione. Prima di lanciarsi in accuse infondate su presunti scavalchi di graduatorie, Tosi dovrebbe chiedere scusa ai veronesi. Durante la sua amministrazione ha di fatto paralizzato l’azienda accollandole un mutuo gigantesco,  contratto a tassi d’interesse spropositati e a condizioni definibili come vessatorie. Una scelta che ha prosciugato per anni le risorse che Agec avrebbe dovuto destinare alle manutenzioni e alle politiche per la casa”.

“L’attuale amministrazione — conclude Bonfante — sta cercando di rimettere ordine nel caos lasciato dalle precedenti giunte di destra attraverso una visione pragmatica e solidale. Nel deserto di iniziative e finanziamenti da parte della Regione e del Governo, che continuano a ignorare l'emergenza abitativa delle nostre città, la revisione del regolamento Agec rappresenta un atto legittimo, opportuno e profondamente concreto, aperto non solo alle associazioni ma anche ad enti e fondazioni, sia pubbliche che private, per trasformare alloggi oggi vuoti e degradati in risposte immediate per i cittadini. È il passaggio ad una politica attiva del diritto all'abitare, l'unico modo per dare ossigeno a un sistema che qualcuno, in passato, ha deliberatamente soffocato”.