Politica di Redazione , 12/02/2026 16:00

Castellini (FN) dopo le parole di Piantedosi: “Il processo del 9 ottobre fu falsato dall’inizio”

Luca Castellini
Luca Castellini

“Il processo del 9 ottobre fu falsato dall’inizio”. È una presa di posizione netta quella di Luca Castellini (Forza Nuova), che interviene dopo le dichiarazioni rese dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, intervistato da Nicola Porro.

Secondo Castellini, le parole del titolare del Viminale confermerebbero una disparità di trattamento nei confronti degli imputati legata alla loro appartenenza politica. “Le dichiarazioni rese da Porro a Quarta Repubblica dal ministro Piantedosi sono chiare: nel processo del 9 ottobre ci fu una disparità di trattamento dovuta al nostro colore politico. La devastazione non era devastazione, la galera fu ingiusta ed il procedimento fu viziato dall’inizio”, afferma.

Si riferisce al 9 ottobre 2021, quando, durante una manifestazione nazionale a Roma contro il Green Pass, un gruppo di manifestanti si staccò dal corteo principale e assaltò la sede della CGIL in Corso d’Italia, danneggiando uffici e arredi. Nel corso della giornata si registrarono anche scontri con le forze dell’ordine nei pressi di Palazzo Chigi. Per quei fatti furono arrestate e processate diverse persone, tra cui esponenti di Forza Nuova, con accuse che hanno incluso devastazione e istigazione. Le vicende giudiziarie sono proseguite nei successivi gradi di giudizio.

Per l’esponente di Forza Nuova, si tratterebbe di affermazioni che “evidenziano la violenza discriminatoria che fu esercitata contro centinaia di persone ribellatesi all’odioso Green Pass”. Una lettura fortemente critica dell’intero impianto processuale, che – sostiene – sarebbe stato segnato da un pregiudizio di fondo.

“Per quanto ci riguarda, il processo muore con queste dichiarazioni che consacrano una discriminazione che pervade la giustizia italiana dal ’45”, prosegue Castellini, ricordando anche le prossime tappe giudiziarie: “La sentenza d’appello Cgil sarà il 7 ottobre. In primo grado per me sono stati 8 anni e 2 mesi per concorso morale”.

Castellini annuncia infine iniziative legali: “Io e Roberto Fiore abbiamo incontrato gli avvocati Taormina e Trisciuoglio al fine di mettere in moto una serie di azioni giudiziarie, che possano rapidamente liberare tutti gli imputati dalle catene giudiziarie che li tengono in ingiusta afflizione da anni”.

Le dichiarazioni riaccendono il dibattito politico e giudiziario su una vicenda che continua a suscitare forti contrapposizioni, in attesa dei prossimi passaggi processuali.