Politica di Redazione , 22/01/2026 15:43

Cerea: l’opposizione incalza sul personale, la maggioranza ammette la violazione di legge

Rossignoli, Bonfante e Bruschetta
Rossignoli, Bonfante e Bruschetta

Martedì 20 gennaio si è svolto il Consiglio comunale di Cerea in seduta segreta, convocata in quanto la discussione riguardava questioni attinenti al personale dell’Ente. Al centro del dibattito l’interpellanza presentata dall’opposizione in materia di gestione del personale comunale.

Durante la seduta, la maggioranza ha dovuto riconoscere la fondatezza delle osservazioni sollevate dall’opposizione. A seguito dell’interpellanza depositata l’11 gennaio, il Sindaco è infatti intervenuto il 16 gennaio annullando, per violazione di legge, un precedente decreto di nomina che attribuiva a un alto funzionario una posizione di responsabilità con un compenso aggiuntivo di circa 15.000 euro annui.

Un atto che, secondo l’opposizione, dimostra la correttezza del lavoro di controllo svolto. «Ci è stato riconosciuto che abbiamo fatto bene il nostro dovere – sottolineano i consiglieri di minoranza – peccato che invece di un semplice “grazie, abbiamo sbagliato”, utile a evitare danni economici all’Ente e possibili interventi della Corte dei Conti, si sia assistito ai soliti attacchi generici, senza entrare nel merito delle questioni sollevate».

L’opposizione ricorda inoltre di aver già evidenziato criticità in occasione del bilancio 2024 dell’Area Expo, chiuso con una perdita di 99.000 euro. Un risultato che ha portato l’amministrazione a rivedere completamente l’organizzazione a partire da quest’anno, anche grazie alla collaborazione delle forze di minoranza.

«La nostra è un’opposizione che lavora per il bene della cittadinanza – dichiara la capogruppo Alessia Rossignoli – siamo stati eletti per esercitare controllo e proporre soluzioni. Le intimidazioni non servono: ottengono solo l’effetto di rafforzare la nostra determinazione».

Diverso, e particolarmente critico, il giudizio espresso sul secondo caso discusso in Consiglio: quello di un alto funzionario che avrebbe omesso la nomina di un legale, determinando la perdita di una causa per contumacia e un danno economico per il Comune superiore ai 65.000 euro. In questo caso, la sanzione comminata sarebbe stata di soli 300 euro, a fronte di una successiva nomina che comporterebbe un aumento stipendiale di diverse decine di migliaia di euro.

«Cosa sarebbe successo a un imprenditore ceretano in una situazione simile?» si chiede il consigliere Paolino Bonfante. «È così che si premia il merito e si dà l’esempio ai dipendenti? E che organizzazione ha questo Comune, se Sindaco e Assessore al Personale non sono a conoscenza delle pratiche più rilevanti? In Veneto casi di condanna in contumacia come questo sono pressoché inesistenti: siamo al paradosso».

Sulla stessa linea il consigliere Paolo Bruschetta, che richiama l’attenzione sulle opportunità perse: «Con 65.000 euro si potrebbero fare molte cose utili per la comunità. Avevamo proposto la riduzione dell’addizionale IRPEF, per un costo di soli 30.000 euro, ma ci è stato risposto che non c’erano le risorse. Inoltre, con quella cifra si potrebbero assumere due agenti di polizia locale per i servizi serali e notturni, oppure investire in sicurezza attraverso nuove telecamere o il controllo di vicinato».

Un Consiglio comunale che, secondo l’opposizione, lascia aperti interrogativi pesanti sulla gestione del personale e sull’uso delle risorse pubbliche, temi sui quali il confronto politico a Cerea appare destinato a proseguire.