REGIONALI | Il profilo dei candidati alla presidenza: Alberto Stefani

E' l'enfant prodige Alberto Stefani il candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrodestra. Con il record di più giovane deputato mai eletto nelle liste leghiste, arrivato a 25 anni a Montecitorio si è occupato prevalentemente di temi sociali come cura degli anziani, diritti dei caregiver, lotta al disagio giovanile, violenza su donne e minori. Temi che restano per lui centrali. E' sostenuto dalle liste Lega Stefani Presidente, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati, Udc e Liga Veneta Repubblica.
E' nato a Camposampiero (Padova) il 16 novembre 1992 ed è cresciuto a Borgoricco (Padova). Laureato in Giurisprudenza a Padova, sta proseguendo gli studi giuridici, con pubblicazioni scientifiche sui temi del diritto canonico ed ecclesiastico. A soli 15 anni si iscrive alla Lega, dichiarando di essere stato "fulminato" dall'idea del federalismo. A 20 viene eletto consigliere comunale e coordinatore dei giovani del Carroccio. A 25 diventa deputato e a 26 batte un altro record e viene eletto sindaco di Borgoricco. Nel 2022 viene rieletto deputato e dall'agosto scorso è presidente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale. Dal 2023 è segretario regionale della Lega Veneta, appoggiato dal segretario federale Matteo Salvini e fonda la scuola di formazione politica "Veneto domani". Il 12 settembre 2024 è stato eletto vicesegretario federale della Lega.
Cattolico, con esperienze nell'Azione Cattolica, è appassionato di letteratura e arte, e ha dichiarato: "credo nel confronto leale fra idee, rifiuto lo scontro personale. In politica non cerco nemici da abbattere, ma avversari con cui dialogare. E, se ci sono i presupposti, costruire qualcosa insieme". E' tifoso del Milan e ha un passato da pallavolista.

