VIDEO | Pressi: "Degrado a Verona, situazione nel capoluogo danneggia il turismo in provincia"
Dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, il sindaco di Soave, Matteo Pressi, lancia l’allarme turismo.
Secondo il primo cittadino del borgo murato, una delle località più amate della nostra provincia dai cittadini italiani e stranieri in villeggiatura, “la situazione di insicurezza e degrado nella quale versa la città di Verona è un problema per il comparto turistico provinciale”.
L’analisi del sindaco di Soave parte da presupposti precisi. Come evidenziano tutti gli studi di settore, infatti, il territorio scaligero, a livello turistico, vanta due grandi poli attrattori: il lago di Garda e, appunto, la città di Verona, con i suoi monumenti e luoghi d’arte. Questi due riverberano i propri effetti in termini di attrattività anche sulle realtà turistiche di cintura come Soave, Borghetto sul Mincio e la Valpolicella.
Come evidenzia Pressi: “parte del nostro flusso turistico deriva proprio dalla volontà dei visitatori di conoscere le città d’arte del Veneto, da Verona e Venezia, passando per Vicenza e Padova. Nel tragitto, molti scelgono di visitare Soave. Tuttavia, ad oggi la situazione non è idilliaca: il primo biglietto da visita del nostro territorio è la stazione di Porta Nuova, sulla quale, per carità di Patria, mi astengo dai commenti. Dico solo, per usare un eufemismo, che siamo lontani da ciò che dovrebbe essere la porta d’accesso di una grande città turistica del nord Italia”.
E una volta superata la stazione, ecco che anche in prossimità dei luoghi più frequentati dai turisti italiani e stranieri il paesaggio, come evidenzia Pressi: “non è proprio da cartolina. Nei pressi dell’arena non si contano i clochard, così come i soggetti in stato di alterazione che stazionano in piazza Bra e talvolta si denudano davanti ai turisti. Anche nelle vicinanze della casa di Giulietta la situazione non è consona agli standard di una grande città d’arte”.
Una situazione, quindi, che secondo il sindaco di Soave pregiudica non solo la serenità dei residenti ma anche l’immagine turistica dell’intero territorio veronese, rispetto alla quale Pressi sottolinea: “bene che il problema venga trattato direttamente dal Prefetto in sede di comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, un organo, appunto, provinciale, dato che il problema, se non sarà arginato, avrà pesanti ricadute economiche anche in altre località, come la nostra”.