Politica di Redazione , 11/06/2021 9:03

Bigon: Primo intervento a Bovolone, Regione e Ulss dicano se hanno intenzione di riaprirlo

Anna Maria Bigon

"Sono passati sette mesi dalla nuova chiusura ‘temporanea’ del punto di primo intervento a Bovolone e quattro dall’interrogazione presentata alla Giunta per sollecitare la riapertura, rimasta ancora senza risposta. Quanto dovrà durare l’attesa dei cittadini della Basso Veronese? Non è pensabile per chi ha un’emergenza dover andare fino a Legnago, il cui Pronto soccorso dista oltre 20 chilometri!”. A rilanciare il problema del presidio di Bovolone, chiuso dallo scorso novembre, è la vicepresidente della commissione Sanità a Palazzo Ferro Fini, Anna Maria Bigon.

“Da inizio pandemia ha funzionato a scartamento ridotto per quattro mesi, con orario accorciato e meno personale; con la seconda ondata è stato trasformato in punto tamponi, ma adesso le operazioni di tracciamento non viaggiano agli stessi ritmi dell’inverno. Non capiamo perciò le ragioni di questo ritardo. Regione e Ulss dicano chiaramente se hanno intenzione di riattivarlo e quando. Il Primo intervento di Bovolone registra oltre 15mila accessi l’anno e avrebbe bisogno di essere potenziato, per garantire un servizio minimo ma fondamentale per l’utenza e non gravare ulteriormente sul Pronto soccorso del Mater Salutis di Legnago”.