Economia di Redazione , 27/10/2026 11:04

Il comparto dei formaggi Dop si rafforza: in Veneto crescite produttive superiori al 6%

I formaggi di Caseus Veneti

Un’annata di incrementi significativi per i formaggi DOP del Veneto: nel 2025 le sette denominazioni presenti sul territorio regionale hanno registrato una produzione complessiva di circa 3,9 milioni di forme, pari a 53 mila tonnellate, in aumento del 7,4% in numero di forme e del 6,1% in peso rispetto al 2024.

A certificarlo è il report “La produzione di formaggi a denominazione di origine in Veneto”, che l’Osservatorio economico di Veneto Agricoltura ha pubblicato dopo aver preso in esame l’andamento delle DOP casearie regionali nel corso del 2025.

A trainare il comparto sono soprattutto Grana Padano ed Asiago, che insieme hanno assorbito circa l’85% del latte veneto destinato alle produzioni DOP.

Nello specifico, il Grana Padano si è imposto come la principale denominazione regionale in termini di peso del prodotto finito, con quasi 25.000 tonnellate, alle quali corrisponde una produzione complessiva di 638.000 forme (+4,4%).

L’Asiago invece si conferma la DOP casearia più rappresentata in Veneto per numero di forme prodotte, con circa 1,5 milioni di unità (+8,4%), che equivalgono a 19.300 tonnellate di formaggio totali.

Tra le altre denominazioni, spicca la Casatella Trevigiana, che ha evidenziato la crescita annuale più consistente tra tutte le DOP venete: avendo superato la soglia delle 510 tonnellate di formaggio, ha messo a registro un aumento produttivo vicino al 30%.

In positivo, con incrementi compresi tra il 0,6% e l’1,2%, anche il Provolone Valpadana (440.000 forme e 3.190 tonnellate complessive), il Montasio (339.000 forme, 2.470 tonnellate) e il Piave (316.000, 1.930 tonnellate), mentre il Monte Veronese è l’unica DOP in calo (-6%).

Sul versante delle quotazioni, l’andamento è stato globalmente proficuo, senza eccezioni: i prezzi medi di tutte le denominazioni, infatti, hanno mostrato marcate risalite. Il Grana Padano stagionato 10 mesi si è assestato sui 10,7 €/kg (+9,9%), quello 14-16 mesi sugli 11,7 €/kg (+10,5%).

L’Asiago, sulla stessa scia del Provolone Valpadana (8,3 €/kg, +8%), ha raggiunto gli 8,0 €/kg per il Pressato (+9,1%) e i 9,3 €/kg per l’Allevo (+7,7%). Il Montasio, a seconda della stagionatura, ha registrato prezzi compresi tra 9,3 e 11,5 €/kg e crescite tra il 3,6% e il 9,1%, e il Monte Veronese ha toccato i 7,7 €/kg (+5,8%).

Balzi in avanti che, uniti alle crescite produttive, dimostrano come, nel 2025, il comparto veneto delle DOP casearie si sia rafforzato in maniera considerevole: dal 2026 si attendono ora conferme.