A Verona 202 panifici: ma è difficile trovare nuovi panettieri

Il Veneto conta 1.243 imprese di panificazione e 6.057 addetti. Un comparto radicato nei territori, che continua a garantire qualità e un servizio quotidiano alle comunità, ma che deve fare i conti con una lenta contrazione del numero di attività, pari al 2,2%. Lo rileva Confartigianato Imprese Veneto che domani celebra la Giornata mondiale del pane. Un calo da leggere senza allarmismi, ma che richiama l'attenzione sul futuro di un mestiere prezioso.
A questa tendenza si affianca la difficoltà di reperire nuove professionalità: nel 2025, in Veneto, le imprese hanno programmato 380 entrate di panificatori, il 58% delle quali è risultato difficile da reperire. In particolare, nel 47,5% dei casi la difficoltà è stata determinata dalla mancanza di candidati. Il problema riguarda anche i pastai: su 600 entrate programmate, il 63% è risultato difficile da reperire.
A livello territoriale, Venezia è la provincia con il maggior numero di imprese di panificazione (261), seguita da Treviso (225), Padova (220), Verona (202), Vicenza (197), Rovigo (71) e Belluno (67). Per valorizzare il lavoro dei panificatori e aiutare i consumatori a riconoscere il pane artigianale, Confartigianato ha realizzato una campagna dedicata alle caratteristiche che distinguono una pagnotta frutto del sapere artigiano.
"Il pane artigianale non è soltanto un prodotto, ma il risultato di un lavoro che mette insieme conoscenza delle materie prime, rispetto dei tempi e abilità manuale" sottolinea Ruggero Garlani, presidente della categoria Panificatori di Confartigianato Imprese Veneto.

