Economia di Redazione , 13/10/2026 10:18

Casa, Verona traina il mercato immobiliare: prezzi in crescita dell’8% e compravendite a +6,2%

Monica Regazzi
Monica Regazzi

Nei primi sei mesi dell'anno il mercato residenziale nazionale conferma il suo andamento positivo, facendo registrare circa 381.000 compravendite, in crescita del 2,1% rispetto al 2025.

Sebbene il quadro complessivo appaia ancora favorevole, le tensioni internazionali, l'aumento dei prezzi delle materie prime e soprattutto il rialzo dei tassi della BCE stanno avendo delle prime ripercussioni: mentre nel primo trimestre dell’anno il confronto con il 2025 evidenziava una crescita del 4,4%, il secondo trimestre rileva un lieve rallentamento, con un volume di compravendite sostanzialmente pari a quello dell'anno passato.

Focalizzandoci sulle grandi città della penisola, quasi tutte mostrano una variazione positiva delle compravendite nel primo semestre 2026, unica eccezione Firenze (-5,8%).  Le migliori performance sono registrate da Genova (+5,6%), Napoli (+4,7%) e Torino (4,5%). In positivo anche Milano (+3,3%) e Roma (2,6%) grazie soprattutto ai numeri dei primi tre mesi dell'anno, mentre nel secondo trimestre il volume di compravendite è stato in linea con quello del 2025.

Anche i prezzi immobiliari sono in aumento un po’ ovunque, con Verona a guidare la classifica (+8% rispetto al precedente anno), seguita da Firenze (+7,9%) e da Padova (7,3%). Milano si conferma la città con i valori più elevati, con prezzi medi nelle zone centrali pari a circa 9.300 euro al metro quadrato, livelli comparabili con quelli delle principali metropoli europee.

Focus su Verona

Tra le città di media dimensione (100-300 k abitanti) Verona ha confermato la sua dinamicità in termini di compravendite, registrando nei primi sei mesi dell'anno un +6,2%, che fa seguito alla crescita del 7,7% dell'anno 2025.

Nell'arco di circa 8 anni i prezzi medi di vendita delle abitazioni della città sono cresciuti di quasi il 50%, un costante trend di crescita che ha portato i valori di riferimento da circa 1.900 a 2.900 euro/mq. Ad alimentare la corsa dei prezzi ha contribuito nel corso degli anni una forte domanda di abitazioni - in acquisto e locazione - a fronte di un'offerta abitativa già limitata nelle zone più attrattive e ulteriormente rimaneggiata dal fenomeno degli affitti brevi. Il centro storico è indubbiamente l'epicentro del fenomeno: in esso si trova infatti circa il 60% delle strutture turistiche attualmente presenti e, nell'ultimo decennio, il prezzo medio di vendita delle abitazioni è cresciuto di oltre il 30%, passando da circa 3.100 a 4.100 €/mq.

La limitata offerta sul mercato ha stimolato però anche la domanda nelle zone a ridosso del centro storico, interessanti oltre che come abitazioni, anche come investimento con destinazione turistica, locazione tradizionale o studentesca, con prezzi medi di vendita passati da circa 1.700 a 2.600 euro/mq nell'arco del periodo preso in esame.

Rodrigo Azzinnaro, Responsabile commerciale Nord Est di Rexer, commenta: “A Verona, i quartieri maggiormente richiesti risultano essere quelli limitrofi al centro storico, in particolare Veronetta, Borgo Trento, Valdonega e San Zeno, grazie alla loro posizione strategica e all’elevata qualità della vita. Per quanto riguarda la domanda residenziale, la tipologia più ricercata trasversalmente in tutte le zone della città è il trilocale, con superfici comprese indicativamente tra 70 e 90 mq, possibilmente con garage, particolarmente richiesto sia dalle famiglie, che da giovani coppie. Si registra inoltre un significativo interesse da parte di investitori e piccoli imprenditori, orientati principalmente verso immobili di metratura più ampia da frazionare in più unità abitative, oppure verso immobili da ristrutturare per successive operazioni di valorizzazione e rivendita”.

Anche le zone periferiche sono cresciute più del 40% e i prezzi medi si attestano stabilmente oltre i 2.000 €/mq. In questo caso l'apprezzamento è stato favorito dalla presenza di nuove costruzioni e da acquirenti alla ricerca di una soluzione abitativa migliorativa, a prezzi più contenuti.

Seppur ancora limitata, emerge anche una tendenza allo spostamento dalla città verso i paesi della cintura: Bussolengo, Castel d’Azzano, San Martino Buon Albergo, Villafranca, San Giovanni Lupatoto e altri comuni ben collegati al capoluogo costituiscono il naturale terreno di espansione della domanda residenziale.

Monica Regazzi, CFO di Rexer, conclude: “Il Rexer Real Estate Market Monitor 2026 ha evidenziato la crescente attrattività dei grandi centri urbani e dei capoluoghi più dinamici, che hanno saputo migliorare significativamente la propria attrattività e, conseguentemente, quella del proprio mercato immobiliare. Verona ne è un perfetto esempio: nel 2026 è risultata la terza città italiana per crescita nel numero di transazioni e addirittura la prima per aumento dei valori immobiliari rispetto all’anno precedente.”