Vino, Bardolino: la semplicità come strategia di mercato

La semplicità, come parola chiave. È la sintesi di quanto emerso oggi al convegno “Voltiamoci avanti – Vino: pensare Top e progettare Pop”, organizzato al Centro Congressi di Garda dal Consorzio Vini Bardolino in occasione del Centenario dell’ente di tutela. “Il vino deve essere semplice. Comprensibile e accessibile, a tutti”, ha spiegato il presidente del Consorzio, Fabio Dei Micheli, dopo i saluti del sindaco di Garda, Davide Bendinelli, e l’augurio nei videomessaggi del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che hanno ricordato anche il ruolo del vino nel presidio e per la tutela del territorio.
“Il nostro approccio pop prende ispirazione dalla pop art – ha proseguito Dei Micheli –, capace di trasformare oggetti di consumo popolare attraverso un linguaggio ironico e immediato. Con il Bardolino vogliamo fare lo stesso, per parlare a un pubblico sempre più ampio, a partire dai turisti che già incontriamo sui nostri territori. Un valore aggiunto che intendiamo fidelizzare attraverso un programma di sviluppo orientato su offerta e domanda già a partire da fine ottobre”.
Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio del Vino di Unione italiana vini (Uiv), ha evidenziato come il vino debba oggi confrontarsi con una concorrenza sempre più ampia di bevande capaci di rispondere a esigenze diverse. “La sfida non è necessariamente cambiare il prodotto o il linguaggio, ma intercettare nuovi bisogni e rendersi visibili nei luoghi e nei momenti in cui questi si manifestano – ha spiegato Flamini –. Per il Bardolino, la prima opportunità è proprio il territorio, con i suoi importanti flussi turistici. Occorre presidiare la ristorazione e i luoghi di aggregazione, investire sulla formazione degli operatori e fare di ogni occasione di consumo un'opportunità per far conoscere il vino e fidelizzare nuovi consumatori”.
Semplicità, coerenza e autenticità, ma anche la trasparenza e l’immediatezza del messaggio sono i temi che hanno attraversato la tavola rotonda moderata dal giornalista Giacomo Mojoli, esperto di attualità e delle dinamiche economico-sociali del mondo del vino. A confrontarsi sulle strategie trasversali per costruire identità, riconoscibilità e futuro, Andrea Amadei, sommelier, gastronomo e content curator di The Art of Wine; Renato Bosco, pizzaiolo e fondatore di Renato Bosco; Andrea Pernigo, presidente di Pernigo Group; Diego Rossi, chef e titolare del ristorante Trippa; e Margherita Tovo, cofondatrice di Meracinque.
Il programma del Centenario prosegue oggi e domani con gli eventi di pubblico al Bardolino Pop Garden al Parco di Villa Carrara Bottagisio (sabato 17-23.30 e domenica 11-23.30). Atteso nella giornata di domani (ore 12) anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.
Attivo dal 1926, il Consorzio Vini Bardolino rappresenta e tutela la denominazione Bardolino Doc, che si esprime in più tipologie storiche del territorio gardesano veronese: il Bardolino, espressione rossa del vitigno autoctono principe del Veneto, la Corvina Veronese, e il Chiaretto di Bardolino, primo in Italia tra i vini rosati. Con una superficie vitata di 2.400 ettari - di cui 1.000 dedicati al Chiaretto -, l’annata 2026 esprime una produzione da circa 20 milioni di bottiglie equamente suddivise tra le Dop Bardolino e Chiaretto.

