Economia di Redazione , 01/10/2026 17:02

Svolta per il "Mobile di Verona": via libera dal Mimit all'iter UE per il marchio IGP

Mara Bizzotto
Mara Bizzotto

Passo d'importanza storica per l’artigianato di qualità e per l'economia manifatturiera del Veneto: il marchio "Mobile di Verona" si avvia a ottenere il definitivo riconoscimento europeo come Indicazione Geografica Protetta (IGP) per i prodotti artigianali e industriali.

A darne l'annuncio è il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la senatrice Mara Bizzotto, a seguito della positiva conclusione della fase istruttoria nazionale, terminata senza alcuna opposizione formale. Il Mimit ha così avviato l'iter per la trasmissione della documentazione all'EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale), passaggio che apre la strada alla registrazione definitiva nel registro dell'Unione Europea.

Il perimetro della nuova IGP copre un'area geografica strategica a fortissima vocazione produttiva, che include l'intera provincia di Verona e diversi comuni limitrofi delle province di Padova e Rovigo.

L'obiettivo è blindare un comparto economico e culturale di primo piano: oltre 1.200 piccole e medie imprese specializzate nell'arredamento classico, d'arte e su misura. Un settore rinomato nel mondo per tecniche tradizionali di pregio come l'intaglio, l'intarsio, la laccatura a foglia d'oro e d'argento, l'effetto marmorino e la lavorazione capitonné.

«Con la tutela del 'Mobile di Verona' vogliamo valorizzare una filiera d'eccellenza che rappresenta un patrimonio unico di PMI artigiane e che porta il Made in Italy nel mondo», spiega il sottosegretario Bizzotto. «È un traguardo fondamentale per tutto il tessuto economico veneto, sulla scia di quanto stiamo già facendo a livello europeo per il vetro di Murano e il merletto di Burano. Questo marchio protegge l'identità dei nostri maestri artigiani dalle contraffazioni e garantisce una leva strategica per la competitività internazionale».

La candidatura e il percorso di certificazione poggiano sulle radici storiche della lavorazione del legno nel Veronese e sulla stretta sinergia tra mondo produttivo e istituzioni formative. Un lavoro corale che vede in prima linea il Consorzio di Tutela del Mobile di Verona, sostenuto da eccellenze formative del territorio come la Scuola d'Arte e Mestieri "Appio Spagnolo" di Cerea e l'Accademia di Belle Arti di Verona, impegnate nel tramandare le competenze storiche alle nuove generazioni.