Economia di Redazione , 30/09/2026 11:00

Marmomac spinge Verona, il Garda si prepara alla Festa dell'Uva

Marmomac
Marmomac

Verona chiude i giorni di Marmomac con un’occupazione delle strutture ricettive superiore al 90% e in crescita rispetto al 2025. Sul Garda Veneto, intanto, si avvicina la Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino: per il periodo dal 30 settembre al 4 ottobre è già prenotato il 68,1% delle camere del campione osservato. Il dato è ancora inferiore a quello rilevato nello stesso momento dell’anno scorso, ma le prenotazioni hanno guadagnato sei punti percentuali nelle ultime due settimane.

È la fotografia tracciata dai report dell’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation, aggiornati al 28 settembre. I dati di Marmomac sono definitivi per il periodo analizzato; quelli del Garda riguardano le prenotazioni già confermate e potranno cambiare nei prossimi giorni.

“Questi numeri raccontano una destinazione che lavora anche oltre i mesi centrali dell’estate”, dichiara Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “A Verona una fiera internazionale richiama visitatori nella città e nella provincia. Sul lago, appuntamenti come la Festa dell’Uva e del Vino danno una ragione in più per scegliere il territorio in autunno. Il nostro lavoro è trasformare queste occasioni in esperienze e servizi che aiutino le persone a scoprire Verona e il Garda e a muoversi tra le diverse località”.

LAGO DI GARDA

Per i cinque giorni presi in esame, sul Garda Veneto è già prenotato il 68,1% delle camere, contro il 72,7% registrato alla stessa data di osservazione per l’edizione 2025. Il basso lago è al 71,9%, l’alto lago al 57,5%. Bardolino, sede della festa, raggiunge il 78,3% e supera di 1,9 punti percentuali il dato rilevato un anno fa. La permanenza media prenotata sul Garda è di cinque notti, 0,3 in più rispetto alla rilevazione comparabile del 2025.

“Bardolino è già vicino a otto camere prenotate su dieci. Il dato dell’intero Garda è più basso dell’anno scorso, ma nelle ultime due settimane è salito di sei punti: cinque nel basso lago e 8,5 nell’alto lago”, osserva Artelio. “Le prenotazioni continuano ad arrivare e l’evento può essere un’occasione per visitare anche le altre località della sponda veneta”.

Per la prima volta DVG ha organizzato un bus serale di rientro dalla Festa dell’Uva e del Vino verso l’Alto Garda, in collaborazione con il Comune di Bardolino e i Comuni interessati dalle fermate. Il servizio sarà attivo l’1, il 2 e il 3 ottobre, con partenze da Bardolino alle 22.30 e alle 00.30 e arrivo a Malcesine. Sono previste fermate a Torri del Benaco, Pai, Castelletto, Porto di Brenzone e Val di Sogno. Il viaggio di andata è garantito da ATV.  DVG sostiene i costi del trasporto di rientro, senza oneri per i Comuni.

“Un grande evento deve essere anche facilmente accessibile e permettere a chi vi partecipa di muoversi e rientrare in sicurezza”, sottolinea Artelio. “Con questo servizio interveniamo su un’esigenza concreta di turisti e residenti e, allo stesso tempo, sosteniamo i Comuni nell’organizzazione della mobilità legata ai grandi appuntamenti. È questo il ruolo che DVG vuole avere: affiancare la promozione della destinazione con servizi concreti capaci di migliorare l’esperienza di chi la vive”.

Il servizio, denominato “Bus di rientro dalla Festa del Vino di Bardolino con Guest Card inclusa”, costa 10 euro ed è disponibile fino a esaurimento dei posti. Il biglietto si può acquistare online sul sito www.destinationveronagarda.travel fino a mezz’ora prima della partenza; successivamente può essere acquistato direttamente sul bus, esclusivamente in contanti, se ci sono ancora posti disponibili. Il punto di partenza è in piazzale Aldo Moro 5, a Bardolino. Per gli acquisti online è compresa la Garda Veneto Guest Card.

VERONA

Dal 21 al 26 settembre, nei giorni di Marmomac, l’occupazione delle camere nel campione dell’area veronese è stata del 92,9%, 1,4 punti percentuali in più rispetto all’edizione 2025. Nel Comune di Verona ha raggiunto il 94,4%, mentre nella provincia escluso il Garda si è attestata al 90,4%.

“Durante Marmomac a Verona sono state occupate più di nove camere su dieci. Il risultato riguarda anche la provincia, che supera il 90%”, sottolinea Artelio. “La fiera ci dà l’opportunità di parlare a persone già presenti sul territorio e di proporre loro luoghi ed esperienze che potrebbero non conoscere”.

DVG è stata presente a Marmomac con un desk dello IAT di Verona all’ingresso San Zeno di Veronafiere. Tra le proposte presentate ai visitatori c’erano le visite guidate alle cave storiche di Prun, in Lessinia, organizzate con l’associazione La Malga ODV e prenotabili attraverso il portale della destinazione. I due turni programmati per domenica 27 settembre, subito dopo la conclusione della fiera, sono andati esauriti.

“Le cave di Prun sono un esempio concreto di quello che vogliamo fare: trasformare il patrimonio diffuso della provincia in esperienze che possano essere conosciute, prenotate e vissute”, conclude Artelio. “La presenza dello IAT a Marmomac, resa possibile dalla collaborazione con Veronafiere, ci permette di collegare una manifestazione internazionale ai luoghi e alle persone che raccontano la storia della pietra veronese”.