Marmomac chiude a Verona con 50mila operatori da 132 Paesi

Si è chiusa a Veronafiere la 60esima edizione di Marmomac. Il salone internazionale della filiera tecno-lapidea ha riunito per quattro giorni oltre 1.300 espositori da 54 nazioni e 50mila operatori da 132 Paesi, confermando il ruolo di Verona negli scambi mondiali di pietra naturale e tecnologie per la lavorazione. A sostenere l'attività commerciale è stato il profilo del pubblico: otto visitatori su dieci avevano un ruolo diretto nelle decisioni d'acquisto. Il 63% dei visitatori proveniva dall'estero. La Germania guida la classifica della top-ten delle presenze straniere, seguita da Spagna, Stati Uniti, India e Francia.
"Marmomac è arrivata alla 60/a edizione con una funzione economica precisa: aiutare le imprese a competere sui mercati internazionali - ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. E' un patrimonio fieristico a servizio dell'intera filiera, che mette a disposizione delle aziende anche un sistema di relazioni istituzionali utile ad accompagnarne lo sviluppo all'estero". "La presenza dei ministri Urso e Mazzi all'inaugurazione - ha aggiunto - e gli incontri con i rappresentanti dei Paesi partner testimoniano l'attenzione verso questo comparto. Si rafforza la collaborazione con Ice-Agenzia, Confindustria Marmomacchine, le associazioni e i distretti produttivi, impegnati in un lavoro comune che dà continuità al ruolo di Verona come punto di incontro del mercato mondiale della pietra naturale".
Il nuovo direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripoante, ha posto l'accento sulla "soddisfazione delle aziende per gli incontri e gli affari sviluppati a Verona: è il riscontro sul quale misuriamo il nostro lavoro. Questa edizione - ha detto - ha evidenziato una ulteriore crescita della qualità degli operatori. Per le imprese significa poter lavorare con maggiore efficacia nei giorni di fiera e costruire rapporti da sviluppare nei mesi successivi. Il nostro investimento sulla selezione della domanda va in questa direzione, con un'attenzione alle opportunità commerciali di ciascun segmento, dai materiali alle tecnologie e alle loro interazioni con il mondo del progetto, costituito da architetti e designer".

