Masi: semestre in rosso per 1,94 milioni, pesa il calo della domanda

Nel mondo si beve meno vino e si spende meno, il settore vinicolo soffre un calo della domanda e pesa anche su una cantina storica e 'premium' come Masi. Il semestre per il gruppo vitivinicolo quotato alla Borsa di Milano si è chiuso in rosso, con una perdita di 1,1 milioni di euro.
I ricavi, si legge in una nota, sono scesi del 6,7% a 1,94 milioni tra una "generalizzata diminuzione dei consumi di vini, ridotta capacità di spesa dei consumatori finali, accanimento nella lotta verso gli alcolici, la compressione degli stock da parte della filiera distributiva e un diffuso senso di preoccupazione per le molteplici criticità geopolitiche in corso". L'Ebitda è sceso a 2,88 miioni e l'ebit a 233 mila euro, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,6 milioni.
Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ritiene di avere comunque delle 'carte da giocare':
"Un semestre contabilmente più severo di quanto non sia stato in termini di business effettivo e un contesto di mercato complicato come mai in precedenza. Riteniamo - sottolinea - che il posizionamento premium del nostro brand, unitamente alle leve strategiche già attivate, come omnicanalità distributiva, articolazione di portfolio, rapporto diretto con il consumatore finale (con l'avvio incoraggiante del nuovo centro polifunzionale Monteleone21), ci conferiscano distintività e resilienza e quindi maggiori opportunità di fronteggiare le sfide del settore".

