Economia di Redazione , 09/07/2026 12:56

Valpolicella: nel 2025 prodotte 57,5 milioni di bottiglie, export in 87 Paesi

Consorzio Valpolicella

Il sistema Valpolicella conferma la propria solidità sui mercati internazionali, pur in una fase di fisiologica contrazione dei volumi. Nel 2025 la denominazione ha prodotto quasi 57,5 milioni di bottiglie, il 3% in meno rispetto all'anno precedente, mantenendo però una presenza consolidata in 87 Paesi e rafforzando le attività di promozione all'estero. È quanto emerge dalla sesta edizione del Valpolicella Annual Report del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, presentata oggi a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, alla presenza del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, del consigliere regionale Alberto Bozza e del presidente del Consorzio, Christian Marchesini.

La principale denominazione dei vini rossi del Veneto può contare su un vigneto stabile di 8.614 ettari, distribuiti in 19 Comuni e 11 vallate, e su una filiera composta da oltre 2.200 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. Il Comune di Verona si conferma il primo per superficie vitata con il 15% del totale, seguito da Negrar e San Pietro in Cariano (13% ciascuno) e da Illasi (11%). Insieme questi territori rappresentano oltre la metà della superficie vitata della denominazione. Sul piano varietale resta dominante la Corvina, che copre il 56% della superficie rivendicata, seguita da Rondinella e Corvinone (19% ciascuna), mentre la Molinara mantiene una quota del 2%.

Nel 2025 sono stati raccolti 840.510 quintali di uva, di cui 327.545 quintali destinati all'appassimento. L'imbottigliato complessivo si è attestato a 57,5 milioni di bottiglie, con una riduzione generalizzata delle principali tipologie: Amarone e Recioto si fermano a 13,58 milioni di bottiglie (-2,4%), il Valpolicella Ripasso a 27,37 milioni (-3,7%) e il Valpolicella Doc a 16,5 milioni (-2,7%). Un andamento che, secondo il Consorzio, conferma una fase di normalizzazione dei volumi.

«La congiuntura internazionale richiede oggi una responsabilità ancora maggiore. Il nostro compito non è inseguire i volumi, ma preservare il valore della denominazione. Siamo impegnati a governare con equilibrio la produzione e a investire nella promozione per rafforzare la competitività delle imprese e consolidare il ruolo dei vini della Valpolicella nei mercati nazionali e internazionali», ha dichiarato il presidente del Consorzio, Christian Marchesini.

Anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato come il valore della denominazione sia strettamente legato alla qualità del prodotto e alla sua identità territoriale. «La forza del Veneto non sta nella quantità ma nella qualità. La Valpolicella rappresenta un'eccellenza costruita su una tradizione enologica secolare e su vitigni autoctoni che caratterizzano il territorio veronese. Anche in un contesto segnato da crisi internazionali, la qualità e l'identità restano gli elementi che sostengono il valore del prodotto sul mercato», ha affermato.

Il consigliere regionale Alberto Bozza ha evidenziato il ruolo del Consorzio nella tutela del territorio e della qualità produttiva, ricordando come il vino rappresenti anche uno strumento di promozione culturale ed enoturistica. Bozza ha inoltre richiamato le difficoltà che il comparto si trova ad affrontare, tra tensioni geopolitiche e incertezze sui mercati internazionali, sottolineando la necessità di fare sistema per sostenere la promozione del Made in Italy e ricordando la sfida della candidatura del rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell'Unesco.

Il report evidenzia inoltre come la denominazione continui a investire con decisione nell'internazionalizzazione. Nel corso del 2025 il Consorzio ha organizzato 27 iniziative promozionali in 16 Paesi, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Germania al Giappone, fino ad Australia, Singapore, Messico e Argentina, consolidando la presenza dei vini della Valpolicella sui principali mercati mondiali.

La presentazione del report ha aperto il programma di "Venezia Superiore", la manifestazione dedicata ai vini della Valpolicella, proseguita in serata al Teson Piccolo della Pescheria di Rialto con la degustazione di trenta etichette di Valpolicella Doc e Valpolicella Doc Superiore proposte da diciannove aziende del territorio.