Verona, a giugno 725 mila visitatori: cresce la quota dei turisti ad alta capacità di spesa

Dopo il boom primaverile, il centro storico di Verona registra una fisiologica flessione dei visitatori nel mese di giugno, ma conferma la sua forte attrattività internazionale e vede aumentare la presenza dei turisti con maggiore capacità di spesa.
Secondo i dati del sistema di monitoraggio di Confcommercio Verona, realizzato in collaborazione con VeronaUp attraverso l'analisi anonima dei dati della telefonia mobile, tra il 1° e il 30 giugno sono state rilevate 725 mila presenze nell'ansa dell'Adige. Un numero inferiore agli oltre 894 mila visitatori di maggio e agli 895 mila di aprile, ma comunque superiore ai livelli registrati nei primi mesi dell'anno.
Dei 725 mila visitatori complessivi, 373 mila provengono dall'estero, a conferma del forte richiamo internazionale della città.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato turistico estero con 51.394 visitatori, seguiti dal Regno Unito con 46.891. Al terzo posto si colloca la Francia, che registra però un calo rispetto al mese precedente, passando da oltre 51 mila a 37.888 presenze. Completano la top five Germania (36.271) e Polonia (29.162), seguite da Austria e Paesi Bassi.
Significativa anche la presenza di turisti provenienti da mercati extraeuropei come Brasile, Hong Kong, Australia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Canada, segno della crescente capacità di Verona di attrarre visitatori da tutto il mondo. Nel complesso, i primi dieci Paesi di provenienza rappresentano circa tre quarti del turismo internazionale, mentre il restante quarto è distribuito tra numerosi altri mercati, confermando la varietà del bacino turistico della città.
Tra i turisti italiani provenienti da fuori provincia, il flusso più consistente arriva dalla provincia di Milano, con circa 9.800 visitatori, seguita da Mantova e Brescia, entrambe con circa 9.400 presenze.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal monitoraggio riguarda la qualità della domanda turistica. A giugno è infatti cresciuta la quota dei visitatori classificati come "alto spendenti", passata dal 26,7% di maggio al 28,4%. In diminuzione, invece, la percentuale dei cosiddetti "basso spendenti", scesa dal 23,1% al 20,2%.
Un dato che rappresenta un segnale positivo per il commercio e le attività economiche del centro storico.
«Il dato di giugno evidenzia una flessione rispetto ai mesi di aprile e maggio, anche a causa delle temperature particolarmente elevate che hanno limitato le visite nelle città d'arte – commenta il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso –. Nonostante ciò, Verona mantiene livelli di presenza superiori a quelli del primo trimestre dell'anno e continua ad attrarre un pubblico internazionale molto diversificato, con una quota crescente di visitatori ad alta capacità di spesa».
Per Dal Dosso, la sfida è ora quella di tradurre l'elevato numero di presenze in ricadute economiche concrete. «È fondamentale valorizzare commercio, pubblici esercizi, accoglienza e servizi. Per raggiungere questo obiettivo restano prioritari investimenti su accessibilità, sicurezza, decoro urbano e una programmazione coordinata degli eventi, così da rendere l'esperienza dei visitatori sempre più attrattiva e favorire la permanenza in città».

