Assemblea Commercialisti Verona: solamente il 16% è Under 40

“I commercialisti italiani under 40 sono solo il 16%, e Verona non fa eccezione: è il momento di intervenire e invertire la rotta. Per questo iniziamo il nostro mandato partendo dai giovani. In questi primi mesi abbiamo istituito una specifica commissione per il ‘Futuro della professione’. Siamo chiamati ad affrontare un contesto in continuo cambiamento cercando di attrarre nuove forze e idee. Ed è quello che faremo”. Con queste parole il neo presidente Alberto Castagnetti ha aperto, lunedì 4 maggio, la sua prima assemblea generale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona.
Un incontro a cui hanno partecipato 516 iscritti che, all'unanimità, hanno approvato il Bilancio Consuntivo 2025. Un pomeriggio all'insegna delle nuove generazioni. È stato, infatti, dato il benvenuto a 43 nuovi iscritti, giovani professionisti che hanno fatto ufficialmente il loro ingresso nell'Ordine. Un primo passo al quale ne seguiranno molti altri, come ha sottolineato anche Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che, da Verona, ha dato inizio al suo secondo mandato.
"Quattro anni fa abbiamo trovato un quadro complesso, e abbiamo lavorato per ridare dignità professionale ai 121 mila iscritti italiani - ha spiegato de Nuccio -. Oggi siamo al centro della scena istituzionale del Paese, un punto di riferimento, interlocutori nei tavoli tecnici ministeriali. Nonostante lo scenario internazionale complesso, tra crisi economiche, conflitti, emergenze energetiche, si sono aperte grandi opportunità per il nostro settore, perchè c'è grande necessità di professionisti e tecnici altamente qualificati. Questo nuovo mandato ci vedrà impegnati innanzitutto per rendere il calendario fiscale più sostenibile e per migliorare il rapporto periferico con l'Agenzia delle Entrate. E poi per ringiovanire la professione con interventi concreti, tra cui la proposta delle quote generazionali e di una maggior flessibilità contributiva. Il futuro ci riserva una grande sfida: diventare consulenti strategici d'impresa, indispensabili per la tenuta del sistema economico nazionale. E i giovani saranno centrali".
Grande partecipazione alla tavola rotonda di approfondimento “Il commercialista e la sfida della sostenibilità: consulenza, reporting e assurance”, introdotta dal presidente Alberto Castagnetti. Nel suo intervento di saluto, il presidente ha sottolineato il ruolo strategico dei commercialisti nell’accompagnare imprese e organizzazioni nei percorsi di transizione sostenibile, non solo sotto il profilo della rendicontazione, ma anche in termini di governance e controllo.
Tra i relatori, oltre al presidente nazionale de Nuccio, che ha approfondito la prospettiva strategica dell’ESG e il futuro della professione, anche il professor Alessandro Lai, ordinario di Economia aziendale all’Università di Verona, intervenuto sulle novità nella rendicontazione di sostenibilità e sul reporting volontario per le PMI, e Giovanni Borghini, dottore commercialista scaligero, che ha illustrato il ruolo dell’assurance nella sostenibilità, con particolare riferimento alle funzioni del sindaco e del revisore.
Durante il pomeriggio è stato approvato il Bilancio consuntivo 2025. “Abbiamo registrato un aumento significativo delle entrate di quasi 300 mila euro per compensi OCC, ossia pratiche seguite dall’Ordine che determinano flussi difficili da prevedere e che, come in questo caso, si sono sommati. Allo stesso tempo registriamo un disavanzo d’esercizio di 56 mila euro dovuto dalle spese sostenute per le celebrazioni del centenario e dal conferimento del tfr al precedente dirigente, già coperto dall’avanzo di amministrazione che ammonta a ben 865 mila euro – ha spiegato Luca Signorini, confermato tesoriere dell'Ordine di Verona –. Il bilancio conferma la solidità dell'Ordine sotto il profilo finanziario e patrimoniale. Siamo orgogliosi ancora una volta di essere riusciti a non aumentare le quote d’iscrizione degli iscritti”.
Dopo l'approvazione del bilancio, è stato presentato il bilancio di genere della Commissione Pari Opportunità, presentato dalla presidente e consigliera dell’Ordine, Sara Giacometti. I dati raccontano che a Verona e provincia, fra gli oltre 1.900 iscritti, la maggioranza è ancora costituita da uomini (69%), le donne, infatti, sono solo il 31%. La disparità è evidenziata anche nei redditi percepiti e nella distribuzione delle cariche sociali. Gli uomini ricoprono l’81% delle cariche sociali assegnate ai membri della categoria. Un equo compenso di genere ancora oggi non è raggiunto in nessuna classe di età, eccetto nella fascia più giovane ove il differenziale uomo-donna è molto sottile, e denota un lungo lavoro da mettere in atto per raggiungere la parità di genere.

