Economia di Redazione , 02/05/2026 18:00

VIDEO | Cgia: Nel ponte del primo maggio lavorano 280mila veneti

Nel ponte del primo maggio con quasi 7,5 milioni di italiani pronti a ritagliarsi qualche giorno di svago tra mare, montagna e città d'arte, sono 4,6 milioni gli addetti che dovranno comunque presentarsi sul posto di lavoro.

È quanto emerge da un'elaborazione dell'Ufficio studi Cgia di Mestre su dati Istat, secondo i quali si tratta di una platea ampia e trasversale, che comprende chi è impiegato nei settori del turismo e dell'accoglienza, dell'informazione, dell'intrattenimento, dell'agricoltura e dell'allevamento, ma anche nel commercio, nei pubblici esercizi, nei trasporti e nella sanità, oltre a chi opera nell'industria a ciclo continuo e nei comparti della sicurezza e dell'ordine pubblico.

Di questi 4,6 milioni, 1,1 sono lavoratori autonomi (agricoltori, allevatori, ambulanti, artigiani, commercianti, esercenti, ristoratori...), e gli altri 3,5 sono lavoratori dipendenti. Gli italiani sono il 18%, gli stranieri Ue il 20,1% e gli extracomunitari il 23,5%.

Secondo i micro dati Istat, il settore dove il numero dei lavoratori dipendenti occupati nei giorni di festa è il più elevato riguarda gli alberghi/ristoranti con 781.700 unità. Seguono la sanità/istruzione con 688mila e il commercio con 631mila. La regione che in termini assoluti conta più lavoratori impiegati durante le feste comandate è la Lombardia con 567.700 unità.

Seguono il Lazio con 446.400, il Veneto con 278.600 e il Piemonte/Valle d'Aosta con 272.200. Se si rapporta il dato di chi lavora durante le feste sul totale dipendenti, le regioni che presentano l'incidenza più elevata sono la Sardegna con il 25,2%, il Lazio con il 23,2 e il Molise con 22,6.