Pasqua 2026, boom del turismo open air: campeggi e natura trainano le scelte di viaggio

Le tensioni geopolitiche e l’instabilità internazionale stanno modificando le abitudini di viaggio, penalizzando il turismo a lungo raggio e favorendo invece soluzioni più vicine, sicure e a contatto con la natura. In questo scenario cresce il turismo open air, con campeggi e villaggi turistici sempre più scelti come mete “rifugio”.
Secondo i dati di FAITA Federcamping, elaborati da HBenchmark, il Veneto si conferma area trainante, registrando un forte aumento delle prenotazioni per Pasqua, soprattutto dalla fine di febbraio e nelle ultime settimane.
In particolare, si segnala una crescita significativa nei campeggi del Lago di Garda veronese (+34%) e lungo la costa dell’Alto Adriatico (+27%), da Bibione a Caorle, passando per Jesolo, Cavallino-Treporti e Chioggia.
Nel complesso del Nordest, l’occupazione media delle strutture raggiunge il 65% nei giorni pasquali, con un forte incremento delle prenotazioni nelle ultime settimane. La domanda cresce sia tra gli italiani sia tra gli stranieri, con una netta prevalenza dei turisti tedeschi, che rappresentano circa il 70% della clientela.
Gli italiani risultano più presenti nelle località costiere, mentre sul Garda si fermano più a lungo. Le permanenze più estese si registrano nelle piazzole (circa una settimana) e nei bungalow (circa sei notti), confermando la preferenza per vacanze sostenibili, accessibili e percepite come più sicure.

