Economia di Redazione , 14/04/2026 14:50

Il GAL Baldo-Lessinia guida la valorizzazione della montagna veronese

Gal Baldo Lessinia

Il 2026 dà il via a due progetti di cooperazione volti alla costituzione di comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo ealimentare che mettono in rete aziende private, associazioni, enti pubblici ed enti di ricerca del territorio veronese. Le due filiere, denominate RADICI e Lessinia GenerAttiva, rappresentano un’occasione unica per riportare al centro dell’attenzione la biodiversità locale, i saperi agricoli dei luoghi e la qualità dei prodotti. L’obiettivo non è solamente ambientale, ma anche economico, culturale e sociale.

La comunità del cibo è, infatti, uno strumento per la sensibilizzazione della popolazione, per il sostegno alle produzioni locali e alla promozione di comportamenti per la tutela della biodiversità agro-alimentare veronese. Tutto questo avviene con la creazione di reti e il potenziamento di collaborazioni tra soggetti attivi sul territorio e con competenze diversificate: le due filiere, infatti, sono coordinate da un lato dall’associazione di categoria Copagri e dall’altro dall’azienda Masoverde, in collaborazione con il Parco Regionale della Lessinia e Coldiretti Verona, contando un totale di 31 soggetti.

Per questi due progetti, che hanno superato positivamente l’istruttoria da parte dello Sportello Unico Agricolo AVEPA di Verona, diretto dal dott. Grigolo, è stata decretata la finanziabilità per un importo totale di 170.740,53 euro di importi pubblici concessi con l’intervento SRG07 del GAL Baldo-Lessinia. Il finanziamento di queste realtà locali rappresenta un investimento sfidante ma allo stesso tempo innovativo. È pensato per costruire una rete duratura capace di combinare competenze per sperimentare nuovi approcci, avviare studi e attivare progetti combinati che permettano di trarre un reale beneficio per la Lessinia. “Aprire nuove strade significa offrire ai piccoli produttori delle nostre aree la possibilità di condividere strumenti, conoscenze e visibilità” riporta il Presidente del GAL Baldo-Lessinia Anselmi.

“Nel nostro territorio spesso si fatica a lavorare insieme: queste iniziative sono occasioni per dimostrare, invece, che i benefici di un progetto congiunto possono superare quelli delle singole azioni”. Scendendo più nel dettaglio, i partner si impegnano a sviluppare attività mirate quali il supporto agli allevatori di razze animali autoctone veronesi, sviluppo di filiere corte, sensibilizzazione presso orti didattici e mercati locali con il fine di raccontare in maniera unitaria il territorio. Il filo conduttore di tutte le progettualità rimane, ad ogni modo, la biodiversità, non solo come tematica di GAL Baldo – Lessinia, salvaguardia ambientale, ma anche come elemento di evoluzione di un territorio che unisce economia, società, e cultura.

Da un lato, infatti, la Lessinia vanta di un ricco patrimonio agro-alimentare legato al contesto montano che include colture, varietà e razze animali caratterizzanti del territorio, che portano a prodotti di elevata qualità. Basti pensare agli allevamenti estensivi d’altura, ancora diffusi nelle nostre aree, che conciliano il benessere dell’animale con il mantenimento dei prati-pascoli, come presidio del territorio. Allo stesso tempo, si valorizzano le risorse che hanno contraddistinto la storia delle comunità e dell’identità locale, come i formaggi legati alla tradizione casearia delle malghe, che sono alla base dell’economia e della cultura locale.

Proprio per questo, le iniziative portate avanti dalle Comunità del cibo e della biodiversità giocano un ruolo cruciale per chi alleva, produce, trasforma, studia ed amministra nelle aree montane, per offrire opportunità di reddito e quindi permanenza. La vivibilità dei territori deve essere un obiettivo comune per queste iniziative e, su più ampio spettro, per le strategie delle aree rurali, perché – sottolinea il GAL - senza persone un territorio è destinato ad impoverirsi. “Il mio invito è quello di lavorare congiuntamente, anche con il supporto del GAL, per restituire risultati concreti al territorio ed offrire opportunità reali per chi lavora in montagna e ci abita” conclude Anselmi. “Abbiamo prodotti e risorse di grande valore che ci identificano come territorio montano: è nostro compito valorizzarli come strumenti di sviluppo per le nostre comunità.”